Le prime tracce del mercato rossonero risalgono a metà gennaio. Il Milan stava delineando con saggio anticipo le strategie per la stagione 2026-2027. La dirigenza aveva individuato in Leon Goretzka l’uomo di spessore ideale. All’epoca la situazione appariva sotto controllo. I rossoneri erano secondi a tre punti dall’Inter capolista. La squadra viveva una serie di ventiquattro risultati utili consecutivi. A Milanello l’arrivo di Füllkrug sembrava aver risolto i problemi offensivi. Inoltre Massimiliano Allegri pareva aver aperto un ciclo vincente. Il direttore sportivo Tare si era mosso in anticipo. Voleva prenotare il centrocampista in scadenza con il Bayern Monaco. Il corteggiamento aveva prodotto ottimi frutti. Goretzka aveva accettato la proposta del Milan. Sulla carta si prospettava una mediana di altissimo livello. Il tedesco avrebbe giocato con Modric e Rabiot.
Il caos societario e lo stallo
Successivamente la cronaca si è trasformata in una crisi profonda. Le porte dell’inferno si sono spalancate sotto Casa Milan. Il proprietario Cardinale ha resettato completamente la dirigenza del Diavolo. Questa decisione è arrivata dopo il secondo fallimento sportivo consecutivo. Tuttavia, undici giorni dopo la purga societaria, regna il vuoto. Nessuna delle quattro caselle dirigenziali libere è stata riempita. Questa situazione provoca un drammatico stallo nell’area tecnico-sportiva. Il Milan è forzatamente immobile sulla progettazione futura. Manca ancora la figura che dovrà guidare il nuovo corso. Di conseguenza, tutti i discorsi avviati sono congelati. Il calciomercato però è dinamico e detesta l’incertezza. Attualmente nel club non esiste un uomo mercato. Anche se Ibrahimovic chiamasse Goretzka, difficilmente verrebbe ascoltato. Inoltre, senza un allenatore, non si conoscono i veri obiettivi.
La concorrenza ringrazia
Il tempo scorre velocemente e i vecchi contatti si dissolvono. La pista per Goretzka è finita sotto naftalina. La stessa sorte è toccata al difensore centrale Gila. Lo spagnolo era un obiettivo concreto grazie al lavoro di Tare. Gila e Goretzka dovevano essere i pilastri del nuovo Milan. L’immobilità dei rossoneri ha favorito nettamente la concorrenza. Ora Gila è accostato con insistenza al Napoli di Allegri. La Juventus si sta muovendo invece su Kim per la difesa. Anche in attacco i piani della vecchia dirigenza stanno sfumando. Alexander Sorloth era l’obiettivo principale per riscattare una stagione disastrosa. Oggi il Milan non ha interlocutori né un progetto chiaro. I giocatori preferiscono guardare altrove e valutare altre offerte. La Juventus si è fiondata con decisione anche sul centravanti norvegese. L’azzeramento del Diavolo ha cancellato il passato e compromesso il futuro.




