Il primo obiettivo del Milan: l’assalto a Markus Krösche
Dopo aver sistemato la panchina, il Milan si concentra sul tassello chiave dell’organigramma societario. La dirigenza rossonera ha messo nel mirino un nuovo direttore sportivo per guidare il mercato. Il prescelto assoluto resta Markus Krösche, attuale uomo mercato dell’Eintracht Francoforte, in carica dal 2021. La trattativa non si preannuncia affatto semplice per il club milanese. La società tedesca non ha intenzione di fare sconti e chiede un cospicuo indennizzo economico. Il Milan, tuttavia, non molla la presa e si prepara a un nuovo, decisivo tentativo per sbloccarlo. L’obiettivo è portare a Milanello una figura di respiro internazionale ed enorme competenza strategica. Se l’assalto dovesse fallire, il club ha già pronte le contromisure necessarie per non farsi trovare impreparato.
La linea verde: l’idea Devin Özek da Istanbul
Se la pista tedesca dovesse definitivamente sfumare, i rossoneri guarderanno altrove. Nella lista del patron Gerry Cardinale è spuntato un profilo decisamente futuribile. Si tratta di Devin Özek, reduce da un’ottima stagione come direttore sportivo del Fenerbahce. A soli trentuno anni, il dirigente ha già accumulato un’esperienza importante anche nel Bayer Leverkusen. Attualmente Özek è libero da vincoli contrattuali, fattore che agevolerebbe notevolmente un eventuale accordo immediato. La sua filosofia sposa perfettamente la linea verde e analitica della proprietà americana. Rappresenta una scommessa intrigante, capace di portare idee fresche e una fitta rete di contatti internazionali nel calcio europeo. La decisione finale arriverà solo dopo aver chiarito la situazione legata a Krösche.
La soluzione interna: l’opzione Jovan Kirovski
La terza via per il Milan porta invece a una soluzione interna e di assoluta continuità. Si valuta infatti la promozione in prima squadra di Jovan Kirovski, attuale dirigente del club. Kirovski ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo di Milan Futuro nelle ultime due stagioni sportive. Il percorso della seconda squadra è stato altalenante, con l’iscrizione in Serie C e la successiva retrocessione. Nonostante ciò, il dirigente gode di una grandissima stima da parte di Zlatan Ibrahimovic. Questa forte vicinanza con l’ex campione svedese potrebbe favorire una sua clamorosa promozione interna. Una scelta del genere darebbe vita a una profonda riorganizzazione della struttura societaria di via Aldo Rossi. I prossimi giorni saranno decisivi per capire quale direzione prenderà il Diavolo.




