Il Sassuolo si prende una vittoria pesantissima al Mapei Stadium e complica seriamente il cammino del Milan verso i suoi obiettivi stagionali. La squadra di Grosso si impone 2-0 in una gara in cui l’equilibrio dura poco e si spezza già nel primo tempo.
L’episodio chiave arriva intorno alla metà della frazione iniziale, quando il Milan resta in dieci uomini per l’espulsione di Tomori, punito per un doppio cartellino giallo. Da quel momento la partita cambia volto: i rossoneri perdono ordine, intensità e soprattutto capacità di reagire, mentre il Sassuolo prende progressivamente campo e fiducia.
Il vantaggio dei padroni di casa nasce da una giocata di Berardi, che conferma ancora una volta il suo peso offensivo nelle gare decisive. Il Milan prova a restare agganciato al match, ma fatica a costruire occasioni pulite e a superare la pressione avversaria.
Nella ripresa il Sassuolo chiude la partita con il raddoppio di Laurienté, arrivato dopo una manovra fluida che evidenzia la maggiore brillantezza della squadra emiliana. A quel punto la gara scivola via senza grandi scossoni: il Milan tenta qualche soluzione offensiva, ma senza precisione né continuità.
Il risultato finale premia un Sassuolo più concreto e organizzato, capace di sfruttare al massimo la superiorità numerica e gli errori avversari. Per il Milan è una battuta d’arresto pesante, non solo per il punteggio ma anche per la sensazione di una squadra poco reattiva nei momenti decisivi della stagione. Il ko lascia i rossoneri con la necessità di fare punti nelle prossime giornate per non complicare ulteriormente la propria classifica.



