Il cambio di guardia in panchina con Amorim
Come cambia la vita in un solo anno nel calcio moderno. Persone nuove e strategie diverse portano inevitabilmente a nuove gerarchie all’interno dello spogliatoio. Gabbia, Tomori, Bartesaghi e Saelemaekers erano fondamentali con Allegri. Oggi rischiano di partire indietro nelle preferenze del nuovo allenatore Amorim. Il tecnico portoghese porta idee fresche, metodologie differenti e una comunicazione completamente rinnovata. Tutti e quattro dovranno guadagnarsi spazio in squadra. Con le tre competizioni stagionali, ci saranno comunque molti minuti per tutti nei vari impegni. Tuttavia, il mercato potrebbe presto cambiare il loro destino imminente.
Le incognite al centro della difesa
La difesa rossonera affronta una rivoluzione tattica molto profonda e radicale. Matteo Gabbia soffre la linea difensiva alta quaranta metri caldeggiata da Amorim. L’arrivo di Gila e la presenza di De Winter minacciano la sua titolarità nei match chiave. Fikayo Tomori appare ancora più lontano dal progetto tecnico rispetto al compagno italiano. L’inglese ha il contratto in scadenza ed è lontano dalla sua versione migliore vista nel 2022. La società preferisce cederlo subito per evitare di perderlo a parametro zero il prossimo giugno. La Juventus ha già effettuato i primi sondaggi per valutare l’operazione di mercato.
Le novità sulle corsie esterne
Sulle fasce laterali la musica cambia radicalmente con la nuova guida tecnica portoghese. Davide Bartesaghi soffre la mancanza di esplosività atletica richiesta dal nuovo sistema di gioco. Amorim pretende esterni rapidi, dotati di grande passo e capaci di puntare l’avversario. Il giovane terzino potrà comunque trovare spazio nel turnover o da braccetto difensivo. Alexis Saelemaekers rischia di scivolare indietro nelle preferenze a vantaggio del compagno Chukwueze. L’allenatore cerca numeri importanti in termini di gol e assist dai propri esterni offensivi. L’equilibratore belga dovrà adattarsi in fretta per non finire ai margini delle rotazioni.




