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Montella prima di Milan-Roma: «Sarà una partita aperta, serviranno rabbia e determinazione».

A Milanello, in una delle vigilie più importanti di questo finale di stagione, Vincenzo Montella ha parlato in conferenza stampa della sfida in campionato con la Roma, in programma domenica alle 20:45 a San Siro. Ecco tutte le risposte dell’allenatore rossonero.

SERVONO PUNTI
«Le prossime saranno due partite più semplici, perché noi soffriamo molto le squadre chiuse. Abbiamo bisogno di punti, di farne di più dell’andata contro Roma e Atalanta. Sarà fondamentale la prestazione: è il momento giusto per riprenderci qualcosa. I giocatori non hanno alibi e adesso devono esprimersi al meglio. Penso che all’andata abbiamo fatto qualche punto in più rispetto al valore della squadra e al ritorno viceversa, quindi siamo in linea con le nostre possibilità».

ROMA
«Sono particolarmente legato a Roma. Sarà una partita aperta perché tutte e due la formazioni hanno bisogno di vincere per inseguire i rispettivi obiettivi. Si giocherà anche sui nervi, ci vorrà equilibrio. Mi aspetto una Roma un po’ ferita dal derby, ma hanno giocatori di grande qualità: lottano per il secondo posto, sono molto forti. Totti? Gli auguro il meglio, di scegliere con la massima serenità. Non so se sarà la sua ultima gara a San Siro. Spalletti è molto attento tatticamente, riesce a cambiare la squadra anche in corsa perché può avere un’intuizione da un momento all’altro».

LA SQUADRA
«Non c’è bisogno di alzare la voce per farsi capire, a volte sì, ma quando c’è impegno e serietà le cose si possono risolvere in maniera tranquilla. Questi ragazzi avranno sempre il mio massimo sostegno. Con la Roma dovremo avere rabbia e più determinazione, perché sarà una partita complicata. Vorrei che la squadra non pensasse al passato, ma che grazie al presente costruisse il futuro».

NUOVE MOTIVAZIONI
«I ragazzi si stanno allenando con grandissima intensità: abbiamo alzato il livello e anche il grado di competitività. Stanno bene tutti, i nostri dati lo confermano. A volte un calo apparentemente fisico è invece un calo mentale, dipende dalle motivazioni».

EUROPA
«L’abitudine a tre partite alla settimana va riacquisita, ma soprattutto conquistata: noi ci teniamo tantissimo ad arrivare in Europa e faremo il massimo. Sposo le parole di Fassone. Sarebbe una competizione molto allenante e nella seconda parte arriva a proporre partite di livello anche superiore a quelle di Serie A: ce la giochiamo fino in fondo. Con l’Atalanta sarà uno scontro più diretto, per la nostra classifica, rispetto a quello con la Roma: siamo nella parte di calendario più difficile, sulla carta, di questo finale di stagione».

ATTACCO
«Stiamo lavorando per migliorare la finalizzazione, per avere quella cattiveria agonistica superiore per rendere meglio in attacco. Rispetto alle occasioni create, stiamo segnando troppo poco. Vorrei che tutti gli attaccanti facessero di più in fase offensiva».

Gianluca Lapadula e Carlos Bacca festeggiano il gol che ha piegato il Cagliari a San Siro. Fonte foto: A.C: Milan

Gianluca Lapadula e Carlos Bacca festeggiano il gol che ha piegato il Cagliari a San Siro.
Fonte foto: A.C. Milan

I SINGOLI
«Vangioni e Gomez sono calciatori di grandissima affidabilità e personalità: Vangioni è già formato, Gomez deve ancora crescere. Lapadula è cresciuto moltissimo nella condizione, mi sta convincendo un po’ sotto ogni aspetto e anche in base agli avversari che affrontiamo. Bacca? Sta bene, di volta in volta devo fare una scelta. De Sciglio è molto stimato dalla parte tecnica e dalla società. È un ragazzo molto sensibile, mi aspetto che ci sia una tregua da parte del pubblico: parliamo di un grande professionista e spero non ci sia un clima ostile ma anzi sostegno. Poi in estate decideremo insieme cosa fare. Donnarumma capitano? Come mio personalissimo pensiero, sono contrario al portiere capitano perché è lontano per parlare con l’arbitro».

IL PUBBLICO
«Anche se arriviamo da due pessimi risultati, sono convinto che continueranno a sostenerci come hanno fatto per tutto l’anno. Abbiamo bisogno della loro vicinanza e sono certo che non mancherà».

LA SOCIETÀ
«So che c’è un progetto e un piano economico importante, anche un management molto presente e che sta lavorando tantissimo, forse più di un allenatore. Sono molto sereno, ho un contratto e mi è sempre stata dimostrata stima nelle parole e nei fatti dalla nuova società. Questo, di conseguenza, rafforza il gruppo».

Fonte: AC Milan

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