Jean-Philippe Mateta torna a parlare e lo fa senza filtri, riaprendo una delle vicende più discusse dell’ultimo mercato invernale. L’attaccante del Crystal Palace, a lungo vicino al Milan, ha raccontato quanto sia stato difficile accettare il fallimento di un trasferimento che sembrava ormai definito, salvo poi arenarsi all’ultimo momento per motivi legati alle condizioni fisiche.
A gennaio l’operazione tra il club rossonero e quello inglese era entrata nella fase decisiva: accordo economico vicino, volontà del giocatore chiara, e visite mediche già avviate. Proprio lì però sono emerse le perplessità che hanno cambiato tutto. Il Milan ha ritenuto necessario approfondire la situazione del ginocchio del centravanti francese, già oggetto di fastidi nei mesi precedenti, fino a bloccare definitivamente l’affare dopo ulteriori controlli specialistici .
A distanza di qualche mese, Mateta ha spiegato il lato umano della vicenda. Ha ammesso che la notizia dello stop lo ha colpito duramente, soprattutto dal punto di vista psicologico, perché si sentiva pronto per il salto in Serie A. Allo stesso tempo, ha voluto chiarire un aspetto centrale: secondo i consulti medici successivi, non c’era bisogno di alcun intervento chirurgico, scelta che gli ha permesso di concentrarsi sul recupero e tornare rapidamente in campo .
Il nodo del ginocchio è stato quindi decisivo. Il Milan, che aveva già avuto esperienze simili in passato, ha preferito non correre rischi su un investimento importante, mentre il giocatore ha continuato a sostenere di essere nelle condizioni per competere ad alto livello. Una divergenza di valutazioni che ha portato a uno dei colpi mancati più discussi della stagione.


