Il Milan si avvicina a una delle scadenze più delicate della propria stagione, ma questa volta il campo c’entra solo in parte. Il vero nodo riguarda i conti: senza l’accesso alla Champions League, il club rossonero rischia di chiudere il bilancio in perdita e si trova di fronte a una scelta che potrebbe incidere profondamente anche sul progetto tecnico.
La data cerchiata in rosso è il 30 giugno, termine entro il quale la società deve sistemare i conti dell’esercizio in corso. Le previsioni indicano un passivo, evitabile soltanto attraverso una cessione importante capace di generare una plusvalenza significativa. Non è una situazione imprevista, ma il risultato di una stagione in cui i ricavi, soprattutto quelli legati all’Europa, potrebbero essere inferiori alle aspettative.
L’eventuale mancata qualificazione alla Champions pesa infatti in maniera determinante: si parla di decine di milioni che verrebbero a mancare tra premi UEFA, incassi da stadio e bonus commerciali. Un buco che non può essere compensato solo con operazioni minori, motivo per cui la dirigenza Milan è pronta a valutare anche sacrifici eccellenti.
In prima battuta, il club proverà a lavorare su cessioni considerate “secondarie”, riguardanti giocatori meno centrali nel progetto. Tuttavia, il rendimento altalenante di alcuni elementi e il loro valore di mercato non sempre elevato rendono difficile immaginare incassi sufficienti a riequilibrare il bilancio. Per questo motivo, con il passare delle settimane, prende sempre più corpo l’ipotesi di una vendita pesante.


