La frattura tra una parte del tifo organizzato e la dirigenza del Milan è ormai evidente. Nel pomeriggio che accompagna la delicatissima sfida contro l’Atalanta, la Curva Sud ha scelto di alzare ulteriormente i toni della protesta, diffondendo all’esterno di San Siro una lunga fanzine dai contenuti durissimi contro società, management e squadra. Nel mirino sono finiti praticamente tutti: dall’amministratore delegato Giorgio Furlani fino ad alcuni dirigenti dell’area commerciale, passando naturalmente per i giocatori e per l’atteggiamento mostrato nelle ultime settimane.
Il documento distribuito dai tifosi richiama con nostalgia il Milan dello scudetto di quattro anni fa, indicato come simbolo di compattezza, spirito di gruppo e senso d’appartenenza. Secondo la Curva, quella mentalità si sarebbe progressivamente persa, lasciando spazio a una gestione considerata troppo distante dalla tradizione e dalle ambizioni storiche del club. La contestazione non riguarda soltanto i risultati sportivi, ma anche la percezione di una società più attenta agli equilibri economici che alla costruzione di una squadra realmente competitiva ai massimi livelli.
Nel comunicato non sono mancati riferimenti diretti anche ai calciatori. La Curva Sud ha criticato il rendimento della squadra nelle ultime uscite, soprattutto dopo la sconfitta contro il Sassuolo, sottolineando come il sostegno dei tifosi non sia mai venuto meno nemmeno nei momenti più complicati. Proprio per questo, il gruppo organizzato si aspetta ora una reazione forte da parte dei giocatori, chiamati ad assumersi responsabilità tecniche e caratteriali in una fase decisiva della stagione



