San Siro si prepara a una delle serate più delicate della stagione rossonera. Il Milan arriva alla sfida contro l’Atalanta con la necessità assoluta di vincere per restare pienamente agganciato alla corsa Champions, ma il clima che accompagna la squadra è tutt’altro che sereno. La pesante sconfitta contro il Sassuolo ha lasciato scorie profonde, sia nello spogliatoio sia nell’ambiente, e nelle ultime ore è cresciuta anche la contestazione da parte dei tifosi, delusi da un rendimento troppo discontinuo nei momenti decisivi del campionato.
Massimiliano Allegri si gioca molto in questa volata finale. Dopo il ko del Mapei Stadium, il tecnico avrebbe deciso di cambiare qualcosa sia dal punto di vista tattico sia nelle scelte individuali. Le indiscrezioni della vigilia parlano di esclusioni eccellenti e di un possibile rilancio di Santiago Gimenez al centro dell’attacco, con l’obiettivo di dare maggiore peso offensivo a una squadra che nelle ultime settimane ha segnato troppo poco rispetto alle occasioni create.
Attorno alla squadra si respira tensione. Il quarto posto resta ancora raggiungibile, ma il margine d’errore ormai è ridottissimo. Il Milan sa che una mancata qualificazione alla prossima Champions League avrebbe conseguenze pesanti non soltanto sul piano sportivo, ma anche su quello economico e progettuale. Per questo la gara contro l’Atalanta assume i contorni di uno spareggio emotivo prima ancora che tecnico.
Allegri, però, continua a difendere il gruppo. In conferenza e nei colloqui interni avrebbe chiesto lucidità e personalità, convinto che la squadra abbia ancora le qualità per chiudere bene la stagione. Molto dipenderà dall’atteggiamento nei primi minuti: il Milan dovrà evitare di farsi travolgere dall’ansia e ritrovare quell’intensità che spesso, durante l’anno, è mancata nelle partite più pesanti.



