Giorgio Furlani resta uno degli uomini più discussi dell’universo Milan, ma anche uno dei dirigenti che continuano ad avere il maggiore peso nelle strategie future del club. Nonostante la crescente contestazione di una parte della tifoseria, culminata negli ultimi giorni con petizioni social e proteste organizzate, l’amministratore delegato rossonero starebbe lavorando in prima persona alla costruzione del nuovo assetto tecnico per la prossima stagione.
Tra le priorità della dirigenza Milan c’è la scelta del direttore sportivo. Il nome che continua a raccogliere più consensi all’interno del club è quello di Tony D’Amico, dirigente che negli ultimi anni ha avuto un ruolo centrale nella crescita dell’Atalanta. Furlani lo considera il profilo ideale per rilanciare il progetto tecnico rossonero grazie alla capacità di individuare giocatori valorizzabili e sostenibili economicamente. Già nel 2025 ci sarebbero stati contatti concreti tra le parti, con il dirigente milanista che aveva incontrato direttamente D’Amico per capire margini e prospettive dell’operazione.
L’eventuale arrivo del ds atalantino potrebbe avere conseguenze immediate anche sulla panchina. In ambienti vicini al club prende quota infatti il nome di Vincenzo Italiano, allenatore molto apprezzato per la sua idea di calcio aggressiva e moderna. Secondo diverse indiscrezioni, il tecnico rappresenterebbe una scelta coerente con un progetto orientato a valorizzare giovani e intensità di gioco, in netta continuità con il modello Atalanta.




