Con la qualificazione alla prossima Champions League ormai a un passo – otto punti di vantaggio sul quinto posto, nove considerando gli scontri diretti – Massimiliano Allegri ha deciso di uscire allo scoperto. Dopo la vittoria di misura contro il Verona, firmata da un gol di Adrien Rabiot, il tecnico livornese ha chiarito il suo pensiero sul futuro: «Il mio pensiero è sul Milan. Proseguiremo insieme».
Ma alle parole ha fatto seguire una richiesta precisa alla dirigenza e alla proprietà RedBird: per trasformare il Milan in una squadra in grado di competere stabilmente ai massimi livelli europei servono quattro innesti di alto profilo. Non una rivoluzione numerica, ma interventi mirati e di qualità per alzare il tasso tecnico, la leadership e la profondità di rosa, elementi indispensabili quando si tornerà a giocare su tre fronti.
Allegri sa bene che la stagione attuale, pur con alti e bassi, ha dimostrato i limiti di una squadra ancora troppo corta in alcuni reparti. L’obiettivo dichiarato è blindare il quarto posto e, da lì, ripartire con ambizioni più elevate. Il tecnico ha già iniziato a tracciare la linea con il ds Igli Tare e l’amministratore delegato Giorgio Furlani: pochi ma mirati rinforzi, concentrati su ruoli chiave come la difesa centrale, il centrocampo e soprattutto l’attacco, dove serve un centravanti di peso e continuità realizzativa.




