Il peso economico e il confronto con la Champions
L’Europa League non è la Champions League, soprattutto per le casse societarie. Il divario economico tra le due competizioni è infatti evidente. La sola qualificazione al girone di Europa League garantisce 4,31 milioni di euro. La massima competizione europea ne offre invece ben 18,6. Anche i premi per le vittorie e i pareggi mostrano differenze abissali. Vincere l’Europa League può fruttare circa 25 milioni di euro totali. La Champions League garantisce invece introiti superiori ai 100 milioni di euro. A queste cifre vanno aggiunti i ricavi commerciali e il market pool. Anche gli incassi dello stadio risentono del minore prestigio delle avversarie. Tuttavia, in tempi di bilanci rigorosi, questi introiti rimangono comunque vitali. Milan e Juventus non possono permettersi di公snobbare queste risorse finanziarie. Ogni euro guadagnato in Europa aiuta infatti a mantenere la competitività.
L’impatto sul campionato e la gestione delle energie
Giocare il giovedì rappresenta da sempre un ostacolo notevole per le squadre italiane. La storia recente dimostra quanto sia difficile conciliare il doppio impegno. Dal 2009 nessuna squadra italiana ha vinto lo scudetto giocando l’Europa League. Spesso lo sforzo europeo ha compromesso il cammino in Serie A. Ben 32 volte su 43 i club italiani sono finiti fuori dalla zona Champions. Solo l’Atalanta è riuscita a trionfare recentemente gestendo le forze. Questo dato deve servire da monito per i due club. Per evitare passi falsi serviranno rose ampie e un turnover scientifico. Affrontare la competizione con la seconda linea può essere però rischioso. La stanchezza fisica e i viaggi lunghi complicano la preparazione delle partite domenicali. Allenatori e staff dovranno pianificare ogni minimo dettaglio.
Il pass per il futuro e le avversarie sul campo
Il valore dell’Europa League non è soltanto economico ma anche strategico. Il trionfo finale garantisce infatti l’accesso diretto alla prossima Champions League. Questo obiettivo rappresenta una vera e propria scialuppa di salvataggio stagionale. Permette inoltre di disputare la prestigiosa finale di Supercoppa europea. Le avversarie inserite nel tabellone principale non sembrano insormontabili sulla carta. Squadre come Real Sociedad, Hoffenheim o Marsiglia sono sicuramente alla portata. Resta però l’incognita delle squadre che retrocederanno dalla Champions. Milan e Juventus hanno il dovere di arrivare fino in fondo. Il blasone dei due club impone di puntare sempre al massimo trofeo. Vincere in Europa aiuta a costruire una mentalità vincente internazionale. Il campo decreterà se le italiane sapranno imporre il loro valore.




