Il Milan si prepara a inaugurare una nuova fase societaria.
La mancata qualificazione alla Champions League ha spinto la proprietà a cambiare rotta in modo netto. Gerry Cardinale, alla guida del gruppo RedBird, ha definito un assetto organizzativo decisamente più integrato e moderno. Questa nuova struttura collegherà strettamente la proprietà, il management e l’area tecnica per accelerare le decisioni strategiche. Il proprietario statunitense avrà un ruolo molto più diretto nelle dinamiche operative del club rossonero. Parallelamente, il nuovo allenatore Rúben Amorim sarà attivamente coinvolto nelle decisioni del prossimo mercato. Il tecnico portoghese contribuirà in modo significativo all’individuazione dei profili ideali da inserire nella rosa.
Sinergie di mercato e il progetto giovani
Tra i protagonisti della nuova organizzazione sportiva spiccano i nomi di Bobby Gardiner e Hendrik Almstadt. Entrambi lavoreranno in perfetta sinergia con RedBird per definire le migliori strategie di mercato. Almstadt ricoprirà un ruolo prettamente operativo nell’area sportiva, focalizzandosi sulle attività di player trading. Gardiner si occuperà invece dell’analisi dei dati e dell’intelligence calcistica per scoprire nuovi talenti. Al contrario, Jovan Kirovski non farà parte di questa specifica struttura dirigenziale della prima squadra. Il dirigente continuerà infatti a guidare l’importante progetto di Milan Futuro. Questa struttura resta interamente dedicata allo sviluppo della seconda squadra e dei giovani calciatori rossoneri.
Massimo Calvelli alla guida del management
Una delle novità più rilevanti di questa rivoluzione riguarda la nomina del nuovo amministratore delegato. Il club rossonero ha infatti deciso di affidare questo delicato incarico manageriale a Massimo Calvelli. Sarà proprio il nuovo dirigente a detenere ufficialmente il potere di firma all’interno della società. Calvelli rappresenterà il principale punto di riferimento per l’intero management del club milanese. La sua figura garantirà una gestione solida e una forte coesione tra i diversi settori aziendali. Con questo assetto integrato, la società punta a tornare subito competitiva in Italia e in Europa. Gli obiettivi sono chiari e la nuova dirigenza è già pronta a iniziare questo ambizioso percorso.




