Il Milan si trova in una fase di profonda ristrutturazione tecnica e dirigenziale, con la scelta del nuovo allenatore diventata uno dei temi centrali del momento a Casa Milan. Dopo la fine dell’era Allegri e il mancato accesso alla prossima Champions League, la proprietà rossonera ha avviato un nuovo progetto che coinvolge sia la guida tecnica sia l’intera struttura sportiva.
In cima alla lista dei dirigenti c’è Andoni Iraola, considerato il profilo più coerente con l’idea di un calcio intenso, moderno e propositivo. L’ex tecnico del Bournemouth ha lasciato il club inglese e rappresenta un’opzione concreta per diverse squadre europee, ma il Milan ha provato ad anticipare la concorrenza con contatti e incontri nelle ultime settimane. Tuttavia, la situazione resta aperta: il tecnico basco non ha ancora sciolto definitivamente le riserve e valuta anche alternative in Premier League, dove il suo lavoro è molto apprezzato.
Alle spalle di Iraola si muove un ventaglio di candidati internazionali di alto profilo. Tra questi spiccano Xavi Hernández, fermo da un anno dopo l’esperienza al Barcellona, e Oliver Glasner, reduce da stagioni solide tra Bundesliga e Premier League. Entrambi rappresentano soluzioni di esperienza e filosofia di gioco ben definita, ma con percorsi e disponibilità differenti rispetto al progetto rossonero.
Sul tavolo resta anche il nome di Mauricio Pochettino, profilo di grande esperienza internazionale che però è legato attualmente alla nazionale statunitense. Più defilata, ma comunque presente nei ragionamenti del club, la candidatura di altri tecnici come Thiago Motta o Mark van Bommel, che rappresenterebbero soluzioni diverse per approccio e gestione del gruppo.


