Il Milan continua a inseguire Andoni Iraola, ma nelle ultime ore la trattativa si è improvvisamente complicata. Quello che fino a pochi giorni fa sembrava il profilo perfetto per aprire una nuova era rossonera oggi appare molto meno vicino a San Siro. Il tecnico basco non ha ancora dato alcun via libera definitivo e, soprattutto, starebbe riflettendo attentamente sul proprio futuro prima di accettare una sfida tanto delicata.
Alla base delle esitazioni non ci sarebbe soltanto l’aspetto economico. Iraola è reduce dalla miglior stagione della carriera, culminata con uno storico piazzamento europeo ottenuto con il Bournemouth, e sa di avere mercato anche fuori dall’Italia. Crystal Palace e Bayer Leverkusen si sono mossi concretamente, mentre in Premier League il suo profilo continua a essere considerato tra i più interessanti della nuova generazione di allenatori spagnoli.
Il nodo principale riguarda invece il progetto Milan. La rivoluzione avviata da Gerry Cardinale, con l’addio contemporaneo ad Allegri e a diversi dirigenti dell’area sportiva, ha creato un quadro ancora poco definito. Iraola vorrebbe garanzie precise sulla struttura tecnica, sul mercato e sull’autonomia decisionale prima di accettare una panchina storicamente pesante come quella rossonera.
Nel club, però, il suo nome continua a convincere quasi tutti. Zlatan Ibrahimovic spinge per un allenatore giovane, internazionale e con idee moderne, caratteristiche che il tecnico basco incarna perfettamente. Il suo calcio aggressivo, fondato su pressing alto, verticalità e ritmi intensi, rappresenterebbe una rottura netta rispetto all’ultimo Milan.


