Franco Ordine a QSVS: “Nuovo assetto Milan è una soluzione d’emergenza”
Il noto giornalista Franco Ordine ha espresso forti perplessità sul nuovo assetto societario del Milan durante il suo intervento su Telelombardia. L’esperto ha criticato aspramente la gestione della crisi dopo il licenziamento della precedente linea di comando tecnica. Secondo il giornalista, la società ha avviato sondaggi a vuoto per settimane prima di ripiegare su soluzioni interne già presenti. Le sue parole descrivono una situazione complessa e inattesa per i tifosi. Ordine ha infatti dichiarato espressamente in trasmissione: “Ripropongono quelli che già stavano al Milan, le seconde linee che passano in prima”. Questa scelta viene definita come una vera e propria soluzione d’emergenza. La mancanza di una strategia iniziale chiara emerge come il problema principale dell’intera operazione di rifondazione societaria rossonera.
Un elemento di assoluta novità in questo organigramma riguarda il ruolo centrale e operativo assunto dal proprietario del club. Gerry Cardinale prende adesso ogni decisione in prima persona e si assume la piena responsabilità delle scelte strategiche. Il giornalista ha sottolineato questo cambiamento radicale rispetto al recente passato della gestione societaria rossonera. Ordine ha infatti spiegato: “Da questo momento esiste solo un uomo a comando e uno che deve rispondere alle scelte che è Cardinale”. Al suo fianco emerge la figura tecnica di Amorim come perno fondamentale del nuovo progetto sportivo. La gestione delle trattative sarà invece affidata ad Almstadt, mentre l’amministratore delegato Calvelli si concentrerà soprattutto sugli aspetti finanziari.
Rimane tuttavia aperta una grave questione legata alla gestione mediatica e alla rappresentanza pubblica della società rossonera. Il Milan attuale sembra mancare di una figura carismatica capace di parlare direttamente ai tifosi e alla stampa calcistica. Questo scenario ricorda molto la situazione di due anni fa, quando Ibrahimovic dovette esporsi in prima persona per il club. Ordine evidenzia questa lacuna comunicativa con una domanda molto diretta: “Qui chi ci metta la faccia? E non c’è”. Nessun dirigente attuale sembra possedere una reale esperienza o conoscenza specifica nell’ambito della comunicazione sportiva ad alti livelli. Il futuro del club dipenderà quindi non solo dai risultati sul campo, ma anche dalla capacità di gestire queste delicate dinamiche pubbliche.




