Nel momento più delicato della stagione, il Milan prova a ridefinire i propri equilibri interni. Gerry Cardinale continua a considerare Zlatan Ibrahimovic una figura centrale del progetto rossonero, ma nelle ultime settimane il suo ruolo sta assumendo contorni differenti rispetto all’impatto iniziale avuto al ritorno in società. L’ex attaccante svedese resta uno dei riferimenti principali della proprietà americana, soprattutto sul piano dell’immagine e delle relazioni internazionali, ma la gestione operativa del club sta tornando sempre più nelle mani dell’area dirigenziale tradizionale.
Cardinale non ha intenzione di allontanare Ibrahimovic dal Milan. Anzi, l’idea è quella di valorizzarne il peso strategico fuori dal contesto quotidiano di Milanello, sfruttando il carisma globale dell’ex numero 11 per rafforzare la dimensione internazionale del brand rossonero. Negli ultimi mesi Ibrahimovic è stato coinvolto direttamente in incontri istituzionali e progetti collegati allo sviluppo commerciale del club, inclusi i contatti legati all’espansione di RedBird nel mondo dello sport e dell’intrattenimento.
La stagione complicata del Milan, però, ha inevitabilmente alimentato discussioni interne. Parte dell’ambiente rossonero si aspettava da Ibrahimovic una presenza più incisiva sul piano sportivo, soprattutto nei momenti di difficoltà della squadra. Alcune sue uscite pubbliche e la forte esposizione social hanno creato malumori tra i tifosi, che chiedono maggiore vicinanza ai problemi tecnici del gruppo. Anche per questo la proprietà starebbe valutando una redistribuzione delle responsabilità comunicative e gestionali, cercando di rendere più chiara la catena decisionale all’interno del club.




