Milan: Rafael Leao sta vivendo la stagione più complicata della sua esperienza in rossonero. Arrivato a Milano nell’estate 2019, il portoghese non è più considerato incedibile dalla dirigenza e dallo staff tecnico. Massimiliano Allegri lo aveva messo al centro del progetto all’inizio dell’annata, ma nelle ultime fasi del campionato ha scelto più volte di lasciarlo in panchina, optando per altre soluzioni in attacco.
I numeri parlano chiaro: meno di 30 presenze complessive e meno di 10 gol segnati. Un rendimento ben al di sotto delle aspettative per un giocatore dal contratto più oneroso dell’intera rosa, in scadenza nel giugno 2028. A Milanello si stanno facendo valutazioni attente sul suo futuro: cedere Leao potrebbe liberare risorse importanti per il mercato estivo, ma privarsi di lui significherebbe rinunciare a un talento potenzialmente in grado di fare la differenza quando è in giornata di grazia.
Il classe 1999 ha mostrato in più occasioni lampi di grande classe, velocità e imprevedibilità, qualità che lo hanno reso uno dei giocatori più amati dai tifosi negli anni passati. Tuttavia, la continuità è sempre stata il suo tallone d’Achille. Questa stagione ha evidenziato limiti caratteriali e di applicazione tattica che Allegri ha provato a correggere, con risultati altalenanti.
Il Milan sta quindi ragionando con lucidità: vendere Leao a una cifra importante (si parla di una richiesta intorno ai 50 milioni) permetterebbe di finanziare almeno un paio di rinforzi mirati per l’attacco, reparto che necessita di una vera e propria rifondazione. D’altro canto, privarsi di un elemento con il suo potenziale a 27 anni potrebbe rivelarsi un errore se il giocatore riuscisse a ritrovare la migliore versione di sé.


