La corsa ai posti Champions in Serie A è entrata nella fase più delicata e lo scenario di un arrivo a pari punti tra Milan, Juventus, Roma e Como non è affatto remoto. In questi casi, il regolamento non lascia spazio a interpretazioni: la classifica finale non viene decisa dalla differenza reti generale o da criteri “semplici”, ma da un sistema più articolato che parte dagli scontri diretti.
Quando due o più squadre chiudono il campionato con gli stessi punti, entra in gioco la cosiddetta classifica avulsa. Si tratta di una mini-classifica costruita considerando esclusivamente i risultati ottenuti negli scontri diretti tra le squadre coinvolte. Il primo criterio è il numero di punti conquistati in queste sfide, seguito dalla differenza reti negli stessi confronti. Solo in un secondo momento si passa alla differenza reti complessiva e al numero totale di gol segnati .
Nel caso specifico della lotta tra Milan, Juventus, Roma e Como, la situazione è particolarmente equilibrata ma non identica per tutte. I rossoneri, ad esempio, possono contare su un rendimento favorevole contro alcune rivali dirette, mentre la Juventus ha costruito parte del proprio vantaggio proprio negli scontri contro concorrenti come Roma e altre squadre in zona europea . Più complicata invece la posizione della Roma, che nei confronti diretti ha raccolto meno risultati utili, mentre il Como si gioca molto proprio in questo tipo di classifica, avendo alternato exploit importanti a qualche passo falso. Se tutte e quattro dovessero chiudere con lo stesso punteggio, verrebbe quindi stilata una classifica interna tra queste squadre. In base agli attuali incastri, alcune simulazioni indicano che il Milan partirebbe in posizione favorevole contro Roma e Como, mentre contro la Juventus il discorso resterebbe più aperto, rendendo decisivi eventuali altri criteri come la differenza reti .


