Il Milan si prepara a vivere un’estate che potrebbe cambiare profondamente gli equilibri interni del club. Dopo mesi complicati sul piano dei risultati e una contestazione crescente da parte della tifoseria, Gerry Cardinale avrebbe deciso di intervenire direttamente sulla struttura societaria, aprendo a una redistribuzione dei poteri che metterebbe Zlatan Ibrahimovic sempre più al centro del progetto rossonero.
Negli ultimi incontri tra la proprietà RedBird e i vertici del club sarebbe emersa la volontà di rafforzare il ruolo dello svedese, finora rimasto in una posizione a metà tra rappresentanza e consulenza strategica. L’idea è quella di trasformare Ibrahimovic nel vero punto di riferimento dell’area sportiva, con maggiore peso nelle decisioni legate al mercato, alla gestione tecnica e all’organizzazione interna.
La scelta nasce anche dalla necessità di dare una direzione più chiara al progetto Milan. Negli ultimi anni il club ha investito molto senza però riuscire ad aprire un ciclo vincente stabile. La gestione RedBird ha portato diversi cambiamenti tra dirigenza, strategie sportive e costruzione della rosa, ma i risultati ottenuti non hanno soddisfatto pienamente né la proprietà né i tifosi.
Il futuro di alcune figure dirigenziali resta quindi in forte discussione. Le indiscrezioni parlano di possibili modifiche profonde nell’organigramma, con valutazioni in corso sul ruolo di Giorgio Furlani e sulla permanenza del direttore sportivo Igli Tare. Al momento non esistono decisioni ufficiali, ma il clima attorno alla società lascia intendere che l’estate possa portare a cambiamenti importanti.



