L’Europa League entra finalmente nel vivo e per Milan e Juventus la strada verso la fase ad eliminazione diretta si preannuncia ricca di insidie. Archiviati i sorteggi, la competizione si conferma nel suo format a girone unico con 36 squadre: otto partite secche contro avversarie diverse, senza più la sicurezza del vecchio girone a quattro dove poter gestire le forze. Ogni punto diventa fondamentale, perché arrivare tra le prime otto significa prendersi un pass diretto per gli ottavi, mentre scivolare tra la nona e la ventiquattresima posizione costringerà a passare dalle forche caudine dei playoff di gennaio. Tra trasferte roventi e big match a San Siro e all’Allianz Stadium, le sfide che attendono le due italiane incideranno notevolmente sugli equilibri del torneo, dinamiche che influenzano da vicino anche le quote Europa League utili per fotografare in tempo reale lo stato di forma delle protagoniste e l’equilibrio della competizione.
Il cammino del Milan: big match casalinghi e le insidie inglesi
Inserito in prima fascia, il Milan si appresta a vivere un percorso europeo ricco di fascino e insidie. I rossoneri giocheranno a San Siro contro squadre di grande tradizione come i portoghesi del Benfica, gli ungheresi del Ferencváros, gli inglesi del Sunderland e gli armeni dell’Ararat-Armenia. Le quattro trasferte vedranno invece la squadra impegnata nei caldi campi dell’Olympiacos e del Salisburgo, oltre alle impegnative sfide sul taccuino contro Bournemouth e Levski Sofia.
A far discutere alla vigilia del debutto è stata la scelta dell’organico per la lista UEFA ufficializzata nei primi giorni di settembre. Tra le decisioni principali si registra la presenza in lista di Fikayo Tomori, reintegrato a pieni ranghi nel progetto tecnico dopo le convulse battute finali del calciomercato estivo. Tra i volti nuovi attesi dal pubblico rossonero spicca l’esterno inglese Omari Hutchinson, arrivato in prestito per rinforzare le opzioni d’attacco, mentre la lista B vedrà protagonisti giovani cresciuti nel vivaio come Francesco Camarda e Mattia Liberali.
La Juventus di scena in Europa: gli incroci con Spagna e Olanda
Anche la Juventus si presenta ai nastri di partenza con obiettivi di vertice. Il sorteggio ha riservato ai bianconeri un percorso stimolante ma privo di passeggiate. All’Allianz Stadium arriveranno la Real Sociedad, il Rennes, l’Omonia Nicosia e i pusteresi del NEC Nijmegen. L’analisi del rendimento fuori casa sarà cruciale per determinare le reali ambizioni della squadra, chiamata ad affrontare le trasferte contro AZ Alkmaar, Ferencváros, Celta Vigo e gli israeliani dell’Hapoel Beer-Sheva.
Sui dossier della continuità tattica pesano però alcune scelte obbligate nella stesura della lista UEFA presentata il 3 settembre. La Juventus ha dovuto rinunciare a pedine di peso come Khéphren Thuram (costretto ai box da un infortunio), Edon Zhegrova e Arkadiusz Milik, esclusi per motivi clinici o per la gestione del settlement agreement. In compenso, l’attacco potrà contare sulla freschezza di Nick Woltemade, arrivato a rinforzare il reparto avanzato, e sulle giocate del giovane talento Kenan Yildiz, regolarmente inserito nella lista B del club.
Prospettive e primo turno
Con la prima giornata programmata per il 16 e 17 settembre, il margine di errore per le due italiane è ridotto al minimo. In una classifica unica a 36 squadre, accumulare punti già nei primi impegni casalinghi contro Benfica e NEC Nijmegen risulterà decisivo per evitare il collo di bottiglia dei playoff e puntare ad un piazzamento stabile nella top 8 d’Europa.




