Il Milan e la caccia al ds: il no di Tiago Pinto
Il Milan continua a lavorare intensamente per definire la propria struttura societaria in vista della prossima stagione. I rossoneri sono ancora alla ricerca di un nuovo direttore sportivo da inserire nell’organigramma. Nelle ultime settimane la dirigenza ha sondato diversi profili di spessore internazionale. Il nome più caldo era inizialmente quello di Markus Krösche, attuale uomo mercato dell’Eintracht Francoforte. La trattativa con il dirigente tedesco è però tramontata definitivamente. Per questo motivo, il club di Via Aldo Rossi ha virato con decisione su un profilo che conosce molto bene il campionato italiano. Si tratta di Tiago Pinto, l’ex general manager della Roma che ha lasciato un ottimo ricordo in Serie A. La dirigenza milanista ha effettuato un tentativo concreto per convincerlo a sposare il nuovo progetto sportivo del club.
La decisione del portoghese e le alternative per la dirigenza
La risposta di Tiago Pinto al corteggiamento del Milan è stata tuttavia un secco “no”. Il dirigente portoghese ha preferito declinare la proposta della società rossonera. Attualmente Pinto ricopre il ruolo di direttore sportivo del Bournemouth in Premier League. Il manager lusitano ha espresso la chiara volontà di proseguire la sua avventura professionale nel calcio inglese. Dopo la complessa esperienza vissuta a Roma, terminata nel 2024, il ritorno in Italia non rientra nei suoi piani immediati. Incassato il rifiuto, il Milan deve ora guardare altrove per occupare la prestigiosa poltrona dirigenziale. In pole position per la carica di direttore sportivo c’è adesso Ozek. La società intende accelerare i contatti per non farsi trovare impreparata all’inizio del calciomercato estivo.
Panchina blindata: la scelta è caduta su Ruben Amorim
Se il fronte societario presenta ancora dei nodi da sciogliere, il Milan ha invece le idee chiarissime per la panchina. Il club ha infatti già scelto la sua nuova guida tecnica per il futuro. Sarà Ruben Amorim a sedere sulla panchina rossonera per iniziare un nuovo ciclo vincente. L’allenatore portoghese ha convinto tutti per la sua filosofia di gioco moderna e la capacità di valorizzare i giovani talenti. La dirigenza punta fortemente sulle sue qualità per riportare la squadra ai vertici del calcio italiano ed europeo. Con la questione allenatore ormai blindata, i vertici societari possono concentrarsi esclusivamente sulla scelta del direttore sportivo. L’obiettivo principale resta quello di affiancare ad Amorim un dirigente capace di assecondare al meglio le sue richieste sul mercato.




