Possono essere ore decisive per il futuro del Milan. La proprietà rossonera è chiamata a scegliere l’uomo a cui affidare la ricostruzione dell’area sportiva e, di conseguenza, anche la guida tecnica della squadra. Sul tavolo restano principalmente due profili: quello di Ralf Rangnick, attuale commissario tecnico dell’Austria, e quello di Ramon Planes, dirigente spagnolo reduce dall’esperienza all’Al-Ittihad. La scelta del direttore sportivo influenzerà inevitabilmente anche la nomina del prossimo allenatore.
Rangnick rappresenta una soluzione radicale. Il tecnico e dirigente tedesco avrebbe presentato a Gerry Cardinale e ai vertici del club un progetto che prevede ampi poteri decisionali sull’area sportiva, dalla selezione dello staff alla definizione della strategia di mercato, seguendo un modello già applicato con successo nelle realtà legate al mondo Red Bull. Il Milan starebbe valutando attentamente questa ipotesi, consapevole che l’eventuale arrivo del tedesco comporterebbe una profonda riorganizzazione interna.
Nel caso in cui venisse approvato il piano Rangnick, uno dei nomi più accreditati per la panchina sarebbe quello di Oliver Glasner. L’allenatore austriaco gode della stima del connazionale e viene considerato uno dei tecnici più interessanti del panorama europeo grazie a un calcio aggressivo, verticale e orientato all’intensità. Dopo le esperienze positive maturate in Germania e in Inghilterra, Glasner sarebbe disponibile a valutare una nuova avventura e il suo profilo è considerato particolarmente compatibile con la filosofia proposta da Rangnick. Secondo diverse indiscrezioni, nei prossimi giorni potrebbero esserci contatti diretti tra le parti per approfondire la fattibilità dell’operazione.



