Il futuro del AC Milan passa anche — e soprattutto — da chi tornerà alla base. La lista dei giocatori in prestito è lunga e rappresenta una leva strategica per costruire la squadra della prossima stagione
Negli ultimi anni il Milan ha distribuito diversi elementi tra Serie A ed estero, creando una sorta di serbatoio tecnico ed economico. Tra riscatti già impostati e situazioni ancora in bilico, il club potrebbe generare un tesoretto importante da reinvestire sul mercato. Non tutti però faranno ritorno per restare: molti rientri serviranno solo come passaggio intermedio prima di nuove cessioni
Uno dei casi più interessanti è quello di Yunus Musah. Dopo un’esperienza poco brillante all’Atalanta, il riscatto appare complicato e il ritorno a Milano è uno scenario concreto. Una situazione simile riguarda anche altri profili che non hanno convinto pienamente nei rispettivi prestiti: alcuni potrebbero essere valutati in ritiro, altri destinati a ripartire subito. Il Milan, infatti, non vuole accumulare esuberi ma selezionare con attenzione chi può essere utile al progetto tecnico
Discorso differente per Francesco Camarda, uno dei talenti più promettenti del vivaio. Il suo percorso è seguito con particolare attenzione: tra problemi fisici e minutaggio limitato, il Milan valuta se integrarlo gradualmente in prima squadra oppure trovargli una sistemazione più funzionale alla crescita. Anche altri giovani, come Zeroli o Bondo, sono sotto osservazione: il club vuole evitare stagnazioni e punta su percorsi mirati, anche a costo di ulteriori prestiti.


