L’ex allenatore del Milan Arrigo Sacchi ha parlato della situazione in casa rossonera, soffermandosi anche su Rafael Leao. Ecco le sue parole…
Il Milan deve battere l’Empoli al Castellani, l’obiettivo quarto posto è troppo importante in termini economici e sportivi. Le strategie di mercato (in entrata e uscita) dipendono anche dal partecipare oppure no alla manifestazione, motivo per cui i rossoneri non possono più permettersi di lasciare punti lungo il proprio cammino.
L’ex tecnico del Diavolo Arrigo Sacchi ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport, tra i temi toccati dallo storico allenatore del Milan di Silvio Berlusconi c’è lo stile di gioco e soprattutto Rafael Leao. Ecco alcuni estratti:
Però io vorrei dire chiaramente che ciò che finora è mancato al Milan è stato lo stile. Quindi toccherà a Conceiçao dare uno stile di gioco alla squadra. Impresa tutt’altro che facile, ma credo che lui possa farcela
Le parole dell’ex rossonero
Milan, Arrigo Sacchi: Rafael Leao deve svegliarsi. Le parole
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Beh, Leao dovrà darsi una svegliata. Non potrà più giocare bene una partita su tre: la continuità è una qualità fondamentale nel repertorio di un campione. In questo caso, se lui non è a posto, c’è pronto un altro a subentrare. Ciò significa, per Conceiçao, avere più soluzioni, anche dal punto divista tattico. Si può giocare con un tandem offensivo, oppure con tre punte, o anche con il 4-4-2 molto offensivo
Queste le parole dell’ex allenatore rossonero sul rendimento di Leao, il quale è stato spesso accusato di essere indolente e poco partecipe al pressing in fase difensiva. Il lavoro di copertura non è mai piaciuto al numero 10 del Diavolo, ma nel calcio moderno non puoi correre solo negli spazi serve anche aiutare in fase di non possesso. Staremo a vedere se i nuovi arrivati Joao Felix e Santiago Gimenez, soprattutto il portoghese, risveglieranno qualcosa nell’ex Lille.