Il nuovo stadio del Milan sorgerà a San Donato o a Sesto San Giovanni. Chi raccoglierà l’eredità di San Siro?
Due figure storiche non saranno più legate al nome glorioso del Milan. O meglio, saranno associate al Diavolo solo parlando al passato e non al presente. Stiamo parlando di Paolo Maldini… e dello stadio San Siro.
Cambiamenti
L’addio a Paolo Maldini e Frederic Massara, deciso in maniera unilaterale dal proprietario Gerry Cardinale, ha scosso e continua in queste ore a rendere turbolenti gli animi dei tifosi rossoneri. La questione stadio, invece, non è certo una novità: la Società ha ormai da tempo deciso di abbandonare San Siro. Un impianto moderno, funzionale ed in linea con le nuove politiche del club è un argomento troppo caro per la proprietà RedBird. Per questo motivo il Meazza non sarà più la casa del Diavolo…come non lo sarà nemmeno dei cugini nerazzurri.
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Stadio, in pole ci sono San Donato e Sesto. E Rozzano?
Il Milan non giocherà più a San Siro…e nemmeno più nella città di Milano. E alla fine tramontata, salvo clamorosi ribaltoni, l’ipotesi La Maura. Un’idea romantica, d’altri tempi e che avrebbe permesso al Diavolo di continuare a frequentare il capoluogo (l’ippodromo è a pochi chilometri dal Meazza). Niente da fare: esigenze ambientali, burocrazia, veti della politica. La Maura non sarà la nuova casa rossonera.
Il Milan si sposterà quindi nell’hinterland della città meneghina. Tre le ipotesi sul piatto: Rozzano, San Donato e Sesto San Giovanni, con la prima decisamente più indietro rispetto alle altre due. Soluzioni comunque facilmente raggiungibili da Milano (15/20 minuti di metro), e sulle quali il Diavolo sta riflettendo. La Società vuole arrivare alla soluzione finale entro l’estate, per fare in modo che i lavori possano già partire nel prossimo biennio.
Milan, in arrivo la decisione sullo stadio: San Donato o Sesto?
Perché San Donato? Perché Sesto?
L’area San Francesco a San Donato Milanese convince perché ha un accesso diretto dalla tangenziale, con una viabilità ben definita. Inoltre il Milan potrebbe costruire con tempi più rapidi e lo stadio sarebbe raggiungibile con metropolitana, ferrovia e auto. Il problema sarebbero i costi alti di sviluppo, con una ferrovia da scavalcare.
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Quali sono i vantaggio di Sesto invece? L’area ex Falck è immensa, affascinante e soggetta ad una vera e propria rinascita. Presto lì sorgerà la Città della Salute e della Ricerca e… lo stadio completerebbe la zona alla perfezione. Inoltre, i lavori per le altre opere permetterebbero di sfruttare infrastrutture già presenti. Le complicazioni, ovviamente, ci sono anche qui, tra costi elevati e la bonifica necessaria dell’aria.
Due soluzioni (Rozzano sembra tagliata fuori) per una sola destinazione: il Milan dove costruirà il suo nuovo stadio?