Ci sono cinque piccoli aspetti della vita di Stefano Pioli che molti tifosi del Milan non conoscono. E voi ne eravate a conoscenza?
Identificato come uomo della rinascita grazie alla cavalcata scudetto dello scorso anno, accompagnata dal tormentone “Pioli is on fire”. Acclamato quest’anno per la campagna europea del Diavolo, salvo poi venir criticato ferocemente per le delusioni in campionato e per l’eliminazione nella semifinale di Champions League per mano dell’Inter.
Piccoli aspetti
Questi, in breve, sono stati gli ultimi mesi di Stefano Pioli alla guida del Milan. Con il tempo i tifosi rossoneri hanno imparato a conoscere il tecnico nativo di Parma, nonostante il suo carattere spesso schivo e molto riservato. Un atteggiamento che forse vi ha impedito di conoscere questi 5 aspetti della sua vita privata…
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Le cinque cose che forse non sapevi su Stefano Pioli: la vita privata…
L’amore ai tempi della scuola. Sì perché, proprio come nei più classici dei film d’amore, Stefano Pioli ha sposato la ragazza con cui era fidanzato ai tempi della scuola, Barbara.
Il tecnico rossonero ha due figli, Gianmarco e Carlotta. Quest’ultima gli ha dato due nipotini, Vittorio e Teo. Pioli ha scherzato, qualche mese fa, proprio sulla quasi omonimia tra suo nipote e Theo Hernandez…
Milan, le cinque cose che non conosci di Stefano Pioli
Le passioni: musica, sport…e cappelletti
Ci sono poi, come altre curiosità su Stefano Pioli, i capitoli sulle sue passioni. A cominciare da quella sportiva (oltre al calcio, naturalmente…): il tecnico rossonero è un grande appassionato di bici, basket e pesca.
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C’è poi il tema musica e film: Pioli è un grande fan di Jovanotti, ma la sua canzone preferita è “La donna cannone” di De Gregori, definita dall’allenatore emiliano come “la più bella che sia stata mai scritta“. Per quanto riguarda il cinema, Pioli ha un debole per Sandra Bullock.
Infine il discorso si sposta…a tavola. Come ha più volte confessato lui stesso, il tecnico del Diavolo ha una grande passione per i dolcie e per la pasta. Tanto da essere stato cresciuto – per dirla con le sue parole – dalla madre Maria Luisa a “pallone e cappelletti“.




