La maglia numero 10 del Milan ha trovato in Rafael Leao un nuovo padrone: ma chi ha portato questo storico numero nella storia rossonera?
Rafael Leao è il nuovo numero 10 del Milan. Un cambiamento di grande portata simbolica per il portoghese, sempre più leader tecnico e al centro del progetto rossonero.
Il 10
Non c’è bisogno certo di una spiegazione per descrivere quanto la numerologia, almeno nel caso del 10, sia così importante nel mondo del calcio. La maglia numero 10 simboleggia l’estro, la fantasia, la leadership tecnica. Ecco perché è così importante per ogni squadra…e quindi anche per il Milan.
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Tutti i 10 della storia rossonera: da Savicevic a Rui Costa…
Il primo ad indossarla? Dejan Savicevic, il primo 10 rossonero da quando esiste la numerazione personalizzata. Il “Genio” creò con quella maglia un binomio leggendario per i tifosi rossoneri Estro, tecnica, fantasia e 34 gol siglati in sei anni con il Diavolo. Il più bello? Quel pallonetto nella finale di Champions contro i Barcellona del 1994…
Dopo Savicevic, ancora qualità: Zvone Boban – trenta gol in 251 presenze e 9 anni di Milan – e Manuel Rui Costa: il portoghese divenne re degli assist sulle sponde dei Navigli, con 65 passaggi vincenti in 192 partite, con l’aggiunta di 11 marcature.
Milan, la 10 prima di Leao: da Savicevic a Diaz passando per Rui Costa
…fino a Brahim Diaz e Leao
Un pezzo da novanta dopo Rui Costa: Clarence Seedorf, indossatore della 10 dalla stagione 2006-07 fino al 2012. Una bacheca impressionante per l’olandese: 2 scudetto, una Coppa Italia, 2 Supercoppe italiane, 2 Champions, un Mondiale per Club, 2 Supercoppe europee. Con la bellezza di 62 gol in 432 partite.
Da Seedorf si passa a Kevin Prince Boateng. Il ghanese con la numero 10 sulle spalle non si riuscì ad esaltarsi: 3 gol e 7 assist in 37 partite nella stagione 2012-13 e due gol nel preliminare di Champions la stagione dopo, contro il Psv. Andò meglio, molto meglio, con il 27 sulle spalle…
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Non un grande 10 nemmeno Keisuke Honda: appena undici gol in 91 partite da gennaio 2014 al 2017 per il nipponico. Prima di arrivare a Brahim Diaz, ecco la numero 10 sulle spalle di Hakan Calhanoglu, uno che, per ovvie ragioni, non verrà certo ricordato con affetto dalle parti di Milanello.
Ecco poi il folletto spagnolo, rientrato alla casa madre del Real Madrid…e Rafael Leao. L’ex Lille e Sporting Lisbona è chiamato ad onorare un numero così grande e affascinante…




