Cinque piccole cose, tra la vita privata e la carriera, che forse non conoscevate del nuovo attaccante del Milan Noah Okafor…
E’ arrivato da pochi giorni al Milan e si è subito aggregato alla tournèe estiva negli Stati Uniti: Noah Okafor è il nuovo numero 17 del Diavolo.
Le cinque cose che non sai su Okafor
Il numero lasciato libero da Rafa Leao (il portoghese ha preso la 10) ha subito trovato un nuovo padrone. Ma andiamo a conoscere meglio il nuovo acquisto in casa rossonera…
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Lingue e religione.
Religione. La famiglia del classe 2000 è molto religiosa. Il nuovo acquisto del Diavolo si chiama infatti Noah, mentre i suoi due fratelli (entrambi, tra l’altro, calciatori) si chiamano Elijah e Isaiah, tutti nomi biblici.
Poliglotta. Okafor è svizzero, di padre nigeriano, è cresciuto nel Basilea ma si è affermato con il Salisburgo, in Austria. Il contesto in cui è cresciuto, insieme alle sue esperienze calcistiche, gli hanno permesso di apprendere e parlare ben quattro lingue: inglese, tedesco, francese ed italiano.
Milan, le cinque cose che non sapevi su Noah Okafor
Il lavoro, la Juventus…e le figurine
Non solo calcio. Dopo la scuola Noah si era garantito un periodo di apprendistato alla Ochsner Sport, un’azienda svizzera di articoli sportivi. Ma la carriera calcistica lo ha portato a rivedere i suoi piani…
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Quasi biaconero. Anche la Juventus aveva provato a portarlo in Italia. L’ex direttore sportivo bianconero, Fabio Paratici, aveva provato ad acquistarlo dal Basilea, nell’ambito di uno scambio con Pablo Moreno, precedentemente prelevato dal Barcellona.
Passione figurine. Noah è, fin da piccolo, un grandissimo appassionato di figurine dei calciatori. Farà la collezione anche quest’anno?




