Lo sfogo di Pato, ex attaccante del Milan, sulla sua carriera, i suoi trascorsi e sui suoi mancati successi. Almeno, quelli calcistici…
Il suo nome è in grado di provocare amore, nostalgia ma anche rimpianti in ogni tifoso rossonero. E’ quello di Alexandre Pato, una delle più grandi meteore al Milan degli ultimi anni.
Numeri e sfortuna al Milan
E dire che i numeri in rossonero, per il brasiliano, non sono nemmeno da buttar via. 150 presenze, 63 reti e 18 assist per Pato.
Ma allora perché il “Papero” è considerato una meteora e un rimpianto per i tifosi del Diavolo? Semplice, per via delle sue – fin troppo – precarie condizioni fisiche. Una carriera costellata di sfortunati stop atletici e guai muscolari per il brasiliano; che gli hanno, inevitabilmente, condizionato gli anni in rossonero.
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La dichiarazione di Pato
Alexandre Pato però, in una sua recente dichiarazione, non ha mostrato rimpianti per le occasioni mancate in carriera. Anzi.
«Forse non sono diventato il miglior giocatore del mondo, ma fatemi dire una cosa importante: ho un rapporto fantastico con la mia famiglia. Sono in pace con me stesso. Ho una moglie che amo e, per come la vedo io, ho vinto un sacco di Palloni d’Oro. Se la vita è considerata come un gioco, allora io ho vinto».
Milan, Pato non ci sta: «Ho un sacco di Palloni d’Oro»
Nuova vita
Parole e musica di Alexandre Pato. Guai però a parlare della carriera del brasiliano come di un qualcosa di passato, tramontato o finito.
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Dopo la parentesi nella MLS League americana, Pato è tornato al San Paolo, in Brasile. Classe 1989, l’ex Milan ha ancora voglia di dimostrare il suo valore…




