Il lavoro di un tecnico non si vede solo dai titoli, anche se comunque stiamo parlando di un allenatore che ha riportato il tricolore sulla sponda rossonera di Milano dopo l’ultima vittoria del 2011. Eppure Stefano Pioli ha conquistato la fiducia della Società e dei tifosi anche grazie al lavoro svolto sui propri calciatori. Alcuni di loro, i suoi fedelissimi, hanno ottenuto un vero e proprio upgrade di carriera sotto la guida dell’allenatore parmigiano.
Della rosa che Pioli ereditò nell’ormai lontano 9 ottobre 2019 sono rimasti soltanto sei elementi. Calabria, Caldara, Theo Hernandez, Bennacer, Krunic e Leao. Un numero che scendo a 5, visto che l’ex Atalanta non è mai stato al centro del progetto rossonero. Sono dunque cinque i cosiddetti fedelissimi: tutti migliorati anche grazie a Stefano Pioli.
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Non solo Theo e Rafa: ecco gli upgrade di Stefano Pioli
Calabria con Pioli è cresciuto così intanto in maturità ed esperienza tanto da arrivare alla fascia da capitano. Utilizzato, all’occorrenza, o da interno di centrocampo nel 4-2-3-1 oppure da mediano aggiunto; sotto la guida dell’ex allenatore di Fiorentina e Lazio, il Capitano è sceso in campo in 129 partite, con 6 gol e 12 assist. Benissimo poi anche la gestione di Bennacer, valorizzato non poco da Pioli: Ismael con lui è diventato più rapido e verticale, migliorando anche nella lettura di gioco. Presenze con il tecnico: 141, con 6 reti e 9 assist.
Spazio poi alle due star della squadra, ovvero Theo Hernandez e Rafael Leao. Il lusitano è cresciuto in modo pazzesco: con lui Pioli ha dosato benissimo bastone e carota, fino a farlo diventare un top mondiale…oltre che numero 10 tutta tecnica e fantasia della squadra. Presenze con Pioli: 161, con 43 gol e 37 assist a referto. Il terzino francese rappresenta forse l’upgrade più incredibile dell’allenatore: con lui in panchina, Theo è passato da ragazzo di belle speranze della scuola Real Madrid a giocatore immenso. Ormai il transalpino è considerato uno dei terzini più forti del mondo…se non addirittura “il”. 166 le presenze, con 24 marcature e 28 assist.
Infine, l’upgrade più sottovalutato: Rade Krunic. Utilissimo alla causa rossonera, il ragazzo è stato inspiegabilmente attaccato e criticato in modo feroce da una parte della tifoseria. Pioli lo ha sempre difeso e soprattutto utilizzato… ovunque: esterno alto (a destra e a sinistra), trequartista centrale, interno di centrocampo, terzino e davanti alla difesa nella mediana a tre. Anche i numeri sono da fedelissimo e titolarissimo: 127 presenze, con 3 gol e 6 assist.
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