Leao come il Milan, troppi alti e bassi durante la stagione. Così non va e serve un’inversione di marcia al più presto…
Il Milan continua a non convincere e le prestazioni di Rafael Leao rappresentano perfettamente la fotografia di quello che è il percorso dei rossoneri fatto fino ad oggi: 39 punti in 19 partite, -9 punti dal primo posto occupato dall’Inter e -7 dalla Juventus terza, fuori dalla Champions League e fuori dalla Coppa Italia. La crisi del Milan è dovuta anche alla crisi del suo top player, l’asso portoghese con la maglia numero 10.
La doppia cifra, in campionato, tra gol e assist delle due ultime stagioni, ad oggi, è un vero e proprio miraggio. Leao è discontinuo, alterna lampi da fuoriclasse, a prestazioni anonime in ombra. Funziona come una candela, si accende, poi si spegne, si riaccende nuovamente e il loop continua. Le reti timbrate da Leao, fino ad ora, sono state solamente 3 (gli stessi gol messi a segno da Tomori), troppo poco per uno come lui e con le sue potenzialità.
Milan, troppi alti e bassi di Rafael Leao
Milan, troppi alti e bassi: serve il vero Rafael Leao
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Troppi saliscendi per il portoghese, che non riesce a prendere in mano la squadra nei momenti di difficoltà, proprio come dovrebbe fare un vero leader. Così non va e serve un cambio di rotta repentino, da parte del Milan e in particolare di Leao, per provare a scrivere un finale di campionato diverso da quello attuale. Domenica c’è il big match contro la Roma e, davanti ad un San Siro pieno, Rafa non può più permettersi scivoloni…




