Il Milan potrebbe cambiare guida tecnica in estate, il Corriere della Sera ha fatto due nomi per il successore di Stefano Pioli…
Il Milan è terzo in campionato con 42 punti dopo 20 giornate, ma è uscito ai quarti di Coppa Italia per mano dell’Atalanta e si è classificato 3° nel girone di Champions League (contro Borussia Dortmund, PSG e Newcastle). I ragazzi di Stefano Pioli per rimanere in Europa dovranno battere il Rennes nella doppia sfida del 15 (a San Siro) e del 22 febbraio (Roazhon Park).
La figura di Stefano Pioli era stata messa in discussione al termine della scorsa stagione da Paolo Maldini. Ma la proprietà decise di cambiare management e continuare col tecnico di Parma. All’allenatore del Diavolo vengono contestati i troppi infortuni ,le eliminazioni da Champions League e Coppa Italia e la non competitività (al momento) per quel che riguarda la corsa scudetto.
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Milan, Corriere della Sera: ecco due i nomi per il dopo Pioli
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Ecco cosa scrive il Corriere della Sera in tal senso:
Panchina Milan
Stefano Pioli è legato al Milan fino al 2025, ma ormai sono troppi gli indizi che conducono a un addio con un anno di anticipo. L’uscita dalla Champions League e dalla Coppa Italia, l’elevato numero di infortuni, il ritmo che manca per tenere testa alla corsa scudetto di Inter e Juve sono tutti elementi che rendono quasi impossibile immaginare la permanenza del tecnico emiliano.Nonostante i tifosi sui social vagheggino lo sbarco di Antonio Conte, la proprietà più realisticamente punta a un tecnico giovane e con meno pretese in fase di calciomercato . Un profilo alla Thiago Motta (accordo in scadenza con il Bologna a giugno) o sulla falsariga del trentaquattrenne Francesco Farioli, secondo nel campionato francese con il Nizza. Non si fa cenno a Roberto De Zerbi solo perché la sua intenzione nell’immediato sembra essere quella di restare in Premier League e perché il tecnico è coperto dalla clausola rescissoria da 13 milioni che la scorsa primavera ha dissuaso persino l’Inter a farsi sotto.
Thiago Motta non piace solo al Milan, il suo Bologna sta sorprendendo tutti. Settimo posto in Serie A e un gioco offensivo che convince appassionati e addetti ai lavori. Francesco Farioli invece è stato accostati a tanti club nell’ultimo anno, e il suo Nizza attualmente è secondo in Ligue 1 dietro al PSG, -8 dopo 18 gare di campionato. Staremo a vedere se Stefano Pioli riuscirà a convincere la proprietà nella seconda parte di stagione. Certo è che all’allenatore rossonero (scadenza contrattuale 30 giugno 2025) serve un girone di ritorno e un’Europa League di altissimo livello.