Milan, cori razzisti contro Mike Maignan a Udine, in Premier League la pena è l’arresto e il Daspo di 10 anni…
Che cos’hanno in comune Kasey Palmer e Mike Maignan? Entrambi sono state vittime di razzismo nella scorsa giornata nei propri rispettivi campionati, a poche ore di distanza. Non solo il numero 1 del Milan, anche il centrocampista di origini giamaicane ha fermato la partita tra lo Sheffield Wednesday e il suo Coventry per le offese ricevute da parte del pubblico di casa: «All’inizio ho lasciato perdere. Ma durante una rimessa laterale ho sentito più persone urlare e ripetere il verso della scimmia». A quel punto Palmer non ci ha più visto: ha fermato il gioco, chiamato l’arbitro e chiesto la sospensione della gara. L’incontro era agli sgoccioli e il direttore di gara ha, però, aspettato la conclusione della sfida.
Il centrocampista ha anche voluto mandare un messaggio al portiere del Milan Mike Maignan: «Ha fatto bene, ma doveva rimanere negli spogliatoi. Servono gesti sempre più clamorosi per modificare qualcosa». A differenza del calcio italiano, in Inghilterra le pene, che la giustizia infligge, sono molto più severe che nel nostro paese. Sì, perché 10 anni di daspo e l’arresto sono la prassi in questi casi.
Milan, in Inghilterra 10 anni di Daspo
Milan, cori razzisti a Maignan? In Premier League 10 anni di Daspo!
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Dopo gli episodi di Udine, le autorità promettono pene pesanti per i responsabili. In Italia, però, gli interventi sono più leggeri: per i cori contro Lukaku nel derby di Coppa Italia è stata chiusa per una gara la curva della Lazio. Tra Bergamo, Firenze e Roma, Vlahovic si è sentito urlare «zingaro». I club dei tifosi incriminati se la sono cavata con una multa. Troppo poco per dare un segnale a episodi che nel 2024 non dovrebbero più avere a che fare con il mondo del calcio…