Milan, il sindaco di Udine difende Maignan: spero che Mike possa diventare il simbolo della lotta al razzismo
2024, ancora a parlare di razzismo nei campi da calcio. Purtroppo sì, ma ora non c’è tempo per definire ignoranti chi ha compito questi gesti, c’è bisogno di avanzare pesanti provvedimenti affinché queste cose non succedano più. Dopo i disgustosi cori razzisti all’indirizzo del portiere del Milan Mike Maignan, tantissime personalità del mondo del calcio e non solo, si sono strette attorno a Mike Maignan esprimendo la propria vicinanza e solidarietà.
Tra questi c’è anche il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, che da subito ha avanzato la proposta di offrire la cittadinanza onoraria al numero 1 francese, come gesto di solidarietà e di lotta contro il razzismo. Oggi quest’ultimo ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport parlando di Udine, come una città inclusiva:
È emersa un’accusa di razzismo a una città che razzista non è. È un comune che, per statuto, si ispira a valori di democrazia, solidarietà. Offrire la cittadinanza a Maignan mi sembra un modo forte per esprimere solidarietà all’uomo. Lui ha avuto il coraggio di lasciare il campo.
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Il primo cittadino di Udine, ha poi continuato la sua intervista soffermandosi sull’importanza del gesto di Maignan, identificando il portiere rossonero come il possibile simbolo della lotta al razzismo:
Spero che Mike, al quale ho mandato un messaggio vocale, possa diventare il simbolo della lotta al razzismo. Bisogna unirsi alle persone, qui non parliamo di calcio, ma di persone. Ci siamo subito attivati con il Milan e la fondazione. Erano felici. L’idea è collaborare e organizzare. L’assessora allo sport Chiara Dazzan è attiva e sensibile su queste tematiche. E vogliamo invitare Maignan a Udine.





