Milan, dopo la brutta prestazione di Rafael Leao contro la Roma, il giornalista Luigi Garlando ha analizzato le problematiche del portoghese
Nella sconfitta del Milan contro la Roma, nella gara di andata valevole per i quarti di finale di Europa League, abbiamo assistito ad una delle peggiori prestazioni di Rafael Leao. Zero tiri in porta, zero dribbling riusciti e undici palle perse. Numeri che mettono in evidenza una partita davvero disastrosa.
Eppure, il portoghese in maglia numero 10 arrivava alla gara europea con diversi goal realizzati in campionato alle spalle. Si ha, quindi, la sensazione che Leao soffra un po’ la pressione degli appuntamenti importanti. A tal proposito ne ha parlato anche il noto giornalista Luigi Garlando: “In fondo, Milan-Psg a San Siro è stata l’unica, vera, grande prestazione, solida, concreta, intensa, degna dello status superiore cui aspira. In una notte di gala. Contro il Lecce è un’altra cosa. Nelle ultime partite di campionato, sembrava che il portoghese avesse guadagnato una buona continuità di rendimento. Contro la Roma, la plateale smentita. E se il vero Leao fosse definitivamente questo che appare e scompare tra le pieghe della partita e il cui rendimento, tra un match e l’altro, oscilla come il sismometro durante un terremoto?”
Milan, Luigi Garlando: Rafael Leao deve avere l’ossessione di Sinner…
Milan, Luigi Garlando: Rafael Leao un campione fragile…
LEGGI ANCHE Panchina Milan, c’è già il dopo Pioli. Arriva dalla Spagna: il nome
Garlando ha, poi, dato una possibile soluzione per la crescita di Leao:
Per crescere servirebbe quella che Sinner chiama «la predestinazione al lavoro», «l’ossessione al miglioramento». Jannik ce l’ha. Rafa, che va a vedere la partitella degli amici all’oratorio, invece di godersi la diretta di Real-City, cioè il meglio che offre il suo mestiere, forse no




