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Conferenza Stampa

Bonera: «Napoli non è un esame finale. Questo è un gruppo con cultura del lavoro»

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Un po’ teso, normale che sia così. Daniele Bonera non si aspettava certo di traghettare il Milan a Napoli dalla panchina. Sarà l’allenatore domani sera al San Paolo al posto di Stefano Pioli, a casa per Covid così come il suo vice Giacomo Murelli. Lo sarà probabilmente per tutta la settimana: «Per me il Milan è sempre stato un sogno – racconta Daniele in conferenza stampa prima della partenza del gruppo per Napoli –, oggi il mio percorso prosegue in veste diversa e sono molto contento».

Napoli-Milan, le parole in conferenza stampa di Daniele Bonera

L’ultima volta che i rossoneri vinsero al San Paolo Bonera era uno dei protagonisti in campo, sulla fascia, e con lui c’erano anche Zlatan Ibrahimovic e Rino Gattuso, oggi tecnico azzurro: «Fu una partita difficile e la vincemmo. Poi sappiamo com’è andata a finire quella stagione. Napoli è uno stadio importante. Anche domani sarà difficile, non sarà però la partita più importante. Lo sono tutte. Quella di domani fa parte di un percorso che viene da lontano, ma non sarà un esame finale. È un piccolo tassello che ci porterà eventualmente a un successo più grande, ma per saperlo dobbiamo aspettare perché manca ancora troppo tempo. Gattuso è stato un amico in campo e continua a esserlo, ci sarà occasione nel post partita per scambiarci un saluto affettuoso».

In questi giorni a Milanello Bonera ha lavorato a stretto contatto con Pioli, che da casa ha potuto seguire in video le sedute di allenamento della squadra grazie a un sistema tecnologico messo a punto dal Milan in tempo record: «Non mi sono mai sentito solo – racconta Daniele –. Con il Mister ci confrontiamo prima e dopo l’allenamento. Nella conduzione degli allenamenti ho carta bianca ma l’allenatore è con noi. Domani a Napoli faremo una riunione pre gara e se ci saranno informazioni importanti faremo un ulteriore check a fine primo tempo».

Il gruppo è pronto. In questi giorni a Milanello sono rientrati i giocatori impegnati con le nazionali: «Chi giovedì poteva restare a casa si è presentato anche solo per farsi vedere o seguire terapie e cure. Tutti stanno bene eccetto Leao, che verrà valutato tra dieci giorni. C’è massima disponibilità da parte di tutti». Calhanoglu è uno di questi: «Siamo contentissimi del suo rendimento, può capitare una partita meno positiva ma il giudizio non cambia. Sull’aspetto contrattuale non entro nel merito. Lui è uno di quelli che rientrato dalla Nazionale è passato a Milanello: mi ha fatto capire che tiene a questa maglia».

Ibrahimovic ha potuto riposarsi qualche giorno in più: «Dopo un carico di lavoro importante per tutti, Zlatan aveva bisogno di staccare anche mentalmente. Si è presentato da capogruppo, conosciamo la sua importanza. Questa squadra è cresciuta in tutti i suoi elementi per senso di responsabilità e cultura del lavoro. L’altro giorno sono passati anche solo per salutare, voglio tornare a sottolinearlo, questo è un motivo d’orgoglio. Sanno cosa vuol dire indossare questa maglia ed essere professionisti».

Daniele non sente la pressione dell’esterno, anche se durante la conferenza stampa un po’ di sana tensione tra una risposta e l’altra la si percepisce: «La pressione fa parte di me da quando a diciotto anni ho esordito in Serie A. I giocatori in campo devono fare quello che hanno fatto finora. Hanno grande senso di applicazione e responsabilità. Siamo tutti sotto pressione. Un futuro da allenatore? Sarà il tempo a dirlo, oggi sto apprendendo da mister Pioli. Siamo sulla stessa lunghezza d’onda, il suo è il tipo di calcio che mi piace. Il fatto che domani a Napoli non ci sia lui ma ci sia io cambia davvero poco».

Sullo stato di forma di Ante Rebic, al ritorno in campo dopo la lussazione al gomito, Bonera ha poi aggiunto: «È un giocatore potente ed esplosivo, ha bisogno quindi di una condizione buona per esprimersi al meglio. Non è al cento per cento anche perché il problema al gomito lo condiziona nella gestualità. È evidente che in quella posizione l’infortunio di Leao non ci voleva, ma nel reparto abbiamo comunque altre soluzioni».

Sui gol subiti da calcio piazzato la squadra non ha avuto molto tempo per lavorare, «un po’ ieri» precisa Daniele, che poi sulla scelta del rigorista titolare non ha dubbi: «L’ha detto Ibra e quindi io alzo le mani (ride, ndr). Sarà Franck». «A livello tecnico tattico l’allenamento di ieri ci è piaciuto, siamo preparati e fiduciosi» ha quindi aggiunto mettendo Napoli nel mirino. Il Milan insomma va al San Paolo non per gestire il primo posto, ma per provare la fuga. In settimana un altro grande ex rossonero, Chicco Evani, da assistente di Mancini in Nazionale ha strappato vittorie e punti preziosi nella corsa in Nations League: «Io mi accontenterei di vincere la prima partita – conclude Bonera –. La Nazionale si è trovata in una situazione simile alla nostra, voglio fare complimenti a Mancini per come l’ha gestita. Ha tenuto alta l’attenzione di tutti».