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Sino-Europe fuori dai giochi, Yonghong Li raccoglie i soldi per il closing dall’Inghilterra

In un comunicato uscito nella giornata di ieri, Sino-Europe Sports è ufficialmente fuori dal grande gioco del Closing della cessione del Milan. “A seguito di una approfondita analisi – cita testualmente il comunicato – è stata definita una nuova struttura, completamente esterna alla Cina, al fine di portare a termine la transazione. La nuova entità che ha formalmente preso il posto di Sino-Europe Sport nell’operazione è la Rossoneri Sport Investment Lux, controllata da yonghong Li.” 

La nuova struttura, lussemburghese e completamente esterna alla Cina, risolve i problemi creati dal governo cinese con le restrizioni sulle esportazioni di capitali all’estero. Per quanto riguarda la cifra mancante, dato che l’ultima caparra deve essere versata non oltre il 14 aprile, Yonghong Li ha fatto affidamento sul fondo Elliot, americano con sede in Inghilterra. Questi ha garantito i soldi mancanti per la chiusura dell’operazione (circa 250 milioni di euro), tramite un’operazione a debito: Li restituirà i soldi una volta che il governo cinese “scongelerà” i fondi già inizialmente raccolti in Cina e ne autorizzerà l’esportazione. A quel punto, una volta conclusa la cessione del Milan, la situazione potrebbe essere resa ancor più stabile dal rientro nella cordata di membri che, qualche settimana fa, si sono sfilati proprio per evitare problemi politici con il governo cinese.

Silvio Berlusconi, invece, rimarrà probabilmente presidente onorario: nel mondo il Milan è ancora associato alla sua figura, e per mantenere una continuità con il passato, almeno agli inizi, continuerà a rimanere all’interno della società. Una telenovela durata ormai più di due anni, per l’ennesima volta, sembrerebbe essere vicina alla conclusione: l’appuntamento è per il 14 aprile. O si scrive la storia, o si assisterà all’ennesimo rinvio.

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