Secondo il giornalista Michele Criscitiello il Milan è tutt’altro che morto. Nel suo editoriale su Sportitalia, infatti, ha scritto: «Dato per morto e per spacciato. Il Milan non è finito. È uscito dalla Champions per due immeritati 0-0 nei primi 180 minuti ma in campionato è vivo ed è dietro solo a chi ha squadre più attrezzate. I miracoli nel calcio non si fanno e una squadra con tanti giocatori nuovi ha bisogno di tempo».
Sul futuro di Pioli ha poi aggiunto: «Pioli, comunque andrà, a giugno avrà chiuso la sua esperienza in panchina e il voto che bisogna dargli non può che ballare tra 7 e 9. È giunto il momento di cambiare, lo sanno tutti, ma non ora e non prima della fine della stagione. Un peccato che San Siro non canti più la canzone dedicata a Pioli, prima delle partite. Qualche risultato storto non deve cambiare strategie e iniziative di un club che ha intrapreso un percorso vincente, coraggioso e redditizio. Vincere in Inghilterra non era facile e il Milan l’ha fatto. Vincere con la sigaretta contro il Monza non era semplice e il Milan l’ha fatto. 10 giorni prima la Juventus si era arrampicata sugli specchi per espugnare la Brianza. Attenzione: al Milan serve un difensore a gennaio e due punte in estate. I giovani sono forti e crescono bene ma in alcuni ruoli non si può giocare sempre con il fuoco».
Contro il Monza il giovanissimo Simic ha segnato all’esordio e convinto, ma serviranno comunque rinforzi in difesa. Occhi puntati anche in attacco: servirà qualcuno che possa sostituire Giroud.