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Al Milan servono gol e subito: Andre Silva è una piacevole incognita, Belotti un’ipotesi, Kalinic una certezza, non difficile da raggiungere.

In attesa di capire cosa farà Belotti nel proprio futuro, il Milan si concentra su un obiettivo più semplice da arrivare: Nikola Kalinic è l’attaccante oggi, più vicino a vestire la maglia rossonera. Il croato non esclude necessariamente l’arrivo del “Gallo”, soprattutto qualora Montella decida di giocare con due punte. Il Milan attualmente vanta in rosa il “solo” Andrè Silva, considerando Carlos Bacca e M’Baye Niang sicuri partenti. Silva, Kalinic e Belotti formerebbero un clamoroso terzetto di centravanti, tra i più forti in circolazione, ma ad oggi mancano almeno due ufficialità. L’attaccante della Fiorentina sta vivendo da separato in casa, i continui vai e vieni dal ritiro (si parla di motivi personali) stanno minando l’animo e la preparazione del giocatore. A breve dovrebbe esserci una svolta, il Milan la prossima settimana tornerà dalla tournée cinese e lì, si potrà avere un quadro più dettagliato. Kalinic attende fiducioso, i rossoneri sembrano ad un passo.

KALINIC: TRA L’INCOGNITA SILVA E UN BELOTTI A CACCIA DI CONFERME – L’eventuale approdo di Kalinic al Milan, non rappresenterebbe solo l’ingaggio di un fortissimo centravanti da parte dei rossoneri, bensì, l’importanza di annoverare in rosa un giocatore già pronto. Andre Silva necessita di un periodo di adattamento ai carichi di lavoro e al ritmo di gioco del campionato italiano, difficile immaginare un giocatore decisivo sin da subito. Il Milan non può rischiare di farsi trovare impreparato in attacco e rivivere le sensazioni dello scorso anno. Discorso simile per Belotti, bomber meraviglioso e in grado di fare reparto da solo, ma a caccia di una conferma in un top-club con pressioni maggiori rispetto a quelle provate a Torino. Kalinic ha una maturità rispetto agli altri due e un bagaglio d’esperienza tale da permettergli un adattameto più rapido e una riuscita immediata, rispetto ai tempi che il Milan potrà concedersi. Il croato vanta 84 partite con la maglia viola e ben 33 reti, numeri che fanno dormire sonni tranquilli a Montella. Il Mister sa di non potersi concedere passi falsi, tanto per l’approdo in Europa League, quanto per la corsa ad un posto in Champions.

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