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Mati Fernandez, autore del gol decisivo contro il Genoa, guida il riscatto delle seconde linee

«Uno si allena sempre pensando che possa giocare. Tutti noi dobbiamo continuare a essere professionisti e continuare a lavorare dando il meglio». Al termine della gara che ha visto vittorioso il Milan contro il Genoa, Mati Fernandez ribadisce un concetto che spesso passa in secondo piano: non importa non giocare, importa dare sempre il massimo in qualunque situazione. Nella gara di ieri, che il Milan ha vinto grazie al gol dello stesso Mati servito a sua volta dall’eccezionale assist di Lapadula, hanno avuto modo di mettersi in evidenza giocatori spesso ai margini della squadra.

Mati Fernandez, arrivato l’ultimo giorno di mercato per rimpolpare la mediana, tra infortuni vari ha giocato soltanto 6 partite; solo ieri sera, contro il Genoa, la prima da titolare con la maglia del Milan. Gli infortuni sono una costante di questa stagione; privo di Bacca, Suso, Abate, Montolivo e Bertolacci, uscito dopo 30 secondi a causa di uno stiramento, Vincenzo Montella ha fatto di necessità virtù, e si è affidato a chi il campo quest’anno l’ha visto poco. Almeno in questa occasione, l’allenatore rossonero ha avuto ragione.

Lapadula, 17 partite per 5 gol, crea, Mati Fernandez segna. Ma non solo: abbiamo visto il miglior Ocampos in maglia rossonera, dopo qualche partita in cui l’ex Genoa e Marsiglia sembrava in apnea, così come una buona prova di Lionel Vangioni, ultimo terzino sinistro a disposizione in rosa. Insomma, le assenze, seppur pesanti, fino ad ora non stanno pesando: le seconde linee, Mati Fernandez in primis, stanno onorando la maglia del Milan, tenendo vive le ambizioni europee del Diavolo.

Kucka e Mati Fernandez durante Milan-Genoa

Kucka e Mati Fernandez durante Milan-Genoa

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