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Milan da scudetto: 3-1 a Napoli. Bonera: «L’attenzione è alta, siamo cresciuti»

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A Napoli i dubbi si sono azzerati: questo Milan può lottare per il titolo. Dopo otto giornate lo meriterebbe tutto, a pieni voti. Paolo Maldini non si è nascosto nel pre partita: «Scudetto? A parlarne non abbiamo paura». Il posticipo dell’8^ giornata ha consegnato al Diavolo la palma di favorita, almeno fino al prossimo scontro diretto a calendario, quello che opporrà il 6 gennaio i rossoneri alla Juventus campione d’Italia. Intanto al San Paolo il Milan di Stefano Pioli – frenato a casa dal Covid ma collegato con Daniele Bonera in panchina – ha superato l’esame più difficile dopo il derby contro l’Inter. Anche questa volta decisivo Zlatan Ibrahimovic con un doppietta, proprio come un mese fa. Nono e decimo centro in campionato per l’eterno campione svedese.

La cronaca

A spaventare il Napoli dell’ex Rino Gattuso, al Milan sono bastati pochi minuti. Ci ha provato prima Rebic, poi Saelemaekers, entrambi ispirati da Zlatan. Kjaer ha rischiato di lasciare il campo per un guaio muscolare dopo cinque giri di lancette, per un intervento in scivolata in area di rigore. Calhanoglu ci ha provato da fuori, unica scintilla verso lo specchio per il fantasista turco che comunque ha dato il suo prezioso apporto al match. Dopo i primi venti minuti di stampo milanista, firmati da una rete capolavoro di Ibra su assist di Theo Hernandez (preso il tempo a Koulibaky, Zeta ha colpito la sfera di testa e insaccato all’angolino), il Napoli è cresciuto sfiorando la rete con Mertens, Bakayoko e Di Lorenzo. Donnarumma e Rebic hanno salvato il risultato. Politano è stato per lunghi tratti il migliore in campo per i padroni di casa. Anche Lozano ha provato a graffiare con una conclusione terminata alta sopra la traversa. Al 55′ Calhanoglu ha servito Rebic in profondità, poi Ante ha pescato Ibra in area con un passaggio davvero ben dosato, molto difficile da calibrare, preciso al millimetro: per segnare Zlatan poteva solo toccare la sfera con il ginocchio e così ha fatto. Due a zero. Mertens ha riaperto l’incontro al 63′ ma due minuti più tardi il Napoli è rimasto con l’uomo in meno per un giallo (il secondo dell’incontro) a Bakayoko. Nonostante l’inferiorità numerica i partenopei hanno provato a timbrare il pareggio fino ai minuti di recupero. Dopo un mezzo pasticcio al 78′, Donnarumma si è fatto trovare pronto su Petagna lasciando il match ancora una volta da eroe in campo. Nel recupero primo gol in Serie A per Jens Petter Hauge, che ha fissato il punteggio sul definitivo 3-1. Ibra ha lasciato il terreno di gioco al 79′ per un problema al flessore della gamba sinistra. Sarà valutato nei prossimi giorni.

Bonera nel post partita

«L’infortunio di Ibra? Non ho grosse indicazioni, aveva il ghiaccio sulla coscia e vedremo nei prossimi giorni cosa diranno gli esami. Lui non è uno che di solito esce dal campo. La vittoria ci rafforza, stiamo andando nella direzione giusta ma all’ottava non ha senso di parlare di qualcosa che si assegna a maggio. Pioli era contentissimo e lo ha già detto alla squadra. Abbiamo una grande rosa e il nostro cammino viene da lontano, vogliamo restare in alto ma all’ottava giornata è davvero presto per sbilanciarsi. Ci sono squadre che hanno investito più di noi e che sono costruite per vincere il campionato, noi non siamo stati costruiti per vincere subito, ma cresciamo partita dopo partita ed è bello restare in alto. Non abbiamo l’obbligo di vincere, ma siamo migliorati molto, anche nella preparazione alle partite e l’attenzione dei giocatori è sempre alta».

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