Il numero uno del Milan, Gerry Cardinale da Londra si dichiara insoddisfatto della stagione della squadra di Pioli e annuncia cambiamenti
Gerry Cardinale non è contento di quanto sta succedendo in Casa Milan. Zlatan Ibrahimovic nemmeno. Il numero uno di RedBird manda un messaggio a tutti, in primis a Stefano Pioli, per una stagione deludente. Molto deludente che potrebbe concludersi senza finali, senza trofei. A differenza dell’altra squadra di Milano.
Guarderemo al cambiamento in ogni aspetto della società…
Dal palco del Business of Football Summit che si è tenuto a Londra Cardinale analizza la stagione del suo Milan. Una squadra uscita prima dalla Champions League, poi dalla Coppa Italia e troppo presto anche dalla corsa scudetto vinta ormai dall’Inter.
Mi sono affidato a Zlatan per raccogliere opinioni, prospettive e consigli sull’idea di un cambiamento in campo. Tutto attorno al Milan deve cambiare, anche se preferisco usare la parola evolvere. Guarderemo a cosa abbiamo fatto finora, ai tanti infortuni che abbiamo avuto. Ma né io né Zlatan siamo soddisfatti del fatto che non siamo i numeri uno in Serie A. Ci stiamo provando: abbiamo una squadra giovane, e se consideriamo quanto è giovane e quanto è nuova non stiamo facendo male. Ma a noi non basta non fare male: abbiamo tanto lavoro ancora da fare. E quindi è lecito aspettarsi un cambiamento…
I riflettori sono puntati principalmente sul lavoro del tecnico cercando anche una spiegazione per i tanti infortuni in stagione. Tanti.
Milan, Cardinale manda un messaggio a Stefano Pioli per una stagione deludente. E sullo stadio di San Siro…
Milan, Gerry Cardinale insoddisfatto della stagione: faremo cambiamenti
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Poi c’è lo stadio, la nuova casa del Milan. Un annuncio non nuovo ma confermato:
Sul nuovo stadio abbiamo fatto più progressi in 18 mesi che negli ultimi anni. Sarà il primo costruito in Italia dal 2011, uno stadio da 70.000 posti a cui porteremo le idee di business per un impianto di questo tipo che ci sono in America. Milano è perfetta per mettere insieme il calcio e la musica, e questo nuovo stadio sarà positivo non solo per il Milan, ma anche per la città, l’Italia e l’intera Serie A.
Fonderò una compagnia che costruirà il nuovo stadio, ma poi voglio che quell’azienda costruisca nuovi impianti in tutta Italia. Perché io voglio vincere lo scudetto, ma voglio anche che l’intera Serie A migliori, perché la competitività è quella che rende migliore lo sport
Seduto al suo fianco c’è Zlatan Ibrahimovic che scherza e rilancia sull’addio di San Siro:
Penso che mancherò più io a San Siro di quanto San Siro mancherà a me. Ho tanti ricordi lì, è uno stadio storico ma in tutto c’è un nuovo inizio. Ci sono modi moderni di fare le cose e con un impianto nuovo puoi farlo. E poi il Milan non è proprietario di San Siro e ha bisogno di uno stadio che sia suo: sarà una cosa enorme, soprattutto per i tifosi. E sarà importante anche dal punto di vista economico