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Antonelli, Paletta, Romagnoli, De Sciglio e forse Calabria: contro la Lazio è emergenza assoluta in difesa.

Non c’è un attimo per riposarsi. Dopo la splendida, meravigliosa vittoria del Dall’Ara contro il Bologna, piccola e a suo modo storica impresa, il Milan si deve cimentare in una delle più complicate trasferte del campionato, a Roma contro la Lazio. Come se non bastasse, il Diavolo dovrà giocarsi una delle più importanti partite della stagione con una difesa che definire in emergenza è forse riduttivo.

La situazione è talmente grave che si fa prima a contare chi è disponibile: Abate e Vangioni gli unici terzini arruolabili, mentre al centro della difesa giocheranno, per forza di cose, Gomez e Zapata. In caso di ulteriori infortuni, o squalifiche, il Milan non avrebbe più difensori di ruolo arruolabili. Alla squalifica di Paletta, uno dei due espulsi della gara contro il Bologna, fanno seguito gli infortuni di Romagnoli, Antonelli e De Sciglio, da considerarsi lungodegenti. C’è qualche possibilità che possa recuperare Calabria, ma difficilmente Vincenzo Montella lo azzarderà in campo già contro la Lazio.

Al netto di tutto ciò, l’intervento sul mercato di gennaio sarebbe stato quantomeno doveroso. Invece, clamorosamente, sono arrivati soltanto giocatori dalle spiccate caratteristiche offensive come Deulofeu e Ocampos, lasciando la retroguardia rossonera al suo destino. Abbiamo assistito all’affaire Caceres, svincolato di lusso che, nonostante le visite mediche passate, non ha trovato l’accordo economico con i dirigenti rossoneri. Col senno di poi, forse, l’ex juventino avrebbe fatto comodo, data l’emergenza totale. Contro la Lazio sarà durissima, ma una vittoria potrebbe definitivamente riaprire le speranze di agganciare di nuovo il treno Europa League. E per il Milan, questa volta sì, ora o mai più.

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