Il futuro di Inter, Milan e Fiorentina
Il calciomercato entra nel vivo e Paolo Paganini analizza il milan i e la Fiorentina. In casa nerazzurra si valuta il dopo Dumfries. “Palestra è l’indiziato numero 1 a sostituire Dumfries”, spiega il giornalista Rai, sottolineando la complessità delle trattative con l’Atalanta. Su Calhanoglu, invece, Paganini non ha dubbi. “Ha molte offerte, soprattutto in Turchia, ma credo che resti al centro del progetto Inter”.
Decisamente più intricata appare la situazione sulla sponda rossonera del Naviglio. Secondo l’esperto, il club ha bisogno di stabilità interna prima di scegliere la nuova guida tecnica. “Il problema vero è dare una struttura societaria chiara al mondo rossonero”. Nel frattempo, la Fiorentina si affida a una gestione solida per il proprio rilancio. “Avendo un dirigente come Paratici, la Fiorentina sta in una botte di ferro”, conclude Paganini.
Le mosse di Juventus e Napoli
Le grandi del nostro campionato cercano riscatto e programmano la prossima stagione tra campo e panchina. A Napoli potrebbe iniziare l’era di Massimiliano Allegri, reduce da un’annata complessa. “Penso proprio di sì, ha un ottimo rapporto con De Laurentiis”, afferma convinto il conduttore di Dribbling Mondiali. Secondo il giornalista, il tecnico toscano saprà rigenerare l’ambiente e motivare i campioni in rosa.
In casa Juventus, invece, si valuta il profilo del nuovo attaccante, ma Paganini esprime alcune riserve sui nomi accostati ai bianconeri. “Sorloth è un profilo buono, ma dalla Juventus mi aspetto di più”. I desideri di mercato della dirigenza torinese devono infatti scontrarsi con le rigide necessità finanziarie del club. Calciatori di prima fascia comportano costi notevoli che pesano inevitabilmente sul bilancio societario.
Il punto sulle squadre liguri
Il focus si sposta infine in Liguria, terra d’origine del giornalista, per analizzare le prospettive di Genoa e Sampdoria. Per i rossoblù, la conferma della guida tecnica rappresenta la chiave per mantenere i pezzi pregiati della rosa attuale. “La cosa più importante per il Genoa è che sia rimasto De Rossi”, commenta Paganini parlando del futuro di Baldanzi.
Scenario decisamente più confuso e instabile si respira invece in casa blucerchiata, dove serve chiarezza programmatica. “Alla Samp non ho capito la scelta di mandare via sia Mancini che Invernizzi”, dichiara apertamente l’esperto di mercato. Il problema principale, secondo Paganini, risiede proprio nei vertici del club doriano. I dirigenti non sembrano avere ancora perfettamente chiaro il funzionamento del calcio italiano.




