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Napoli-Milan, le pagelle dei rossoneri: Ibra è monumentale

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DONNARUMMA 7
È il migliore nel ruolo in Italia e lo dimostra anche questa sera. Superlativo tra il 27′ e il 28′, quando difende il vantaggio dei suoi dal primo assalto dei padroni di casa. Mertens è l’avversario che lo preoccupa di più e nel primo tempo lo contiene bene. Non ha colpe sul gol che riapre la partita, ma commette un mezzo pasticcio al 78′. Salva il risultato su Petagna allo scadere chiudendo da eroe la serata.

CALABRIA 6
Il Napoli inizia spingendo sulla sinistra e Davide da quelle parti si vede poco. Prova la conclusione superata la mezz’ora, deviata in angolo da Bakayoko. Si prende un giallo ingenuo a inizio ripresa ma poi esce alla distanza, attento in più occasioni senza però mai eccellere davvero.

KJAER 6,5
Dopo cinque minuti rischia di lasciare il campo per uno stiramento all’adduttore causato da una chiusura in scivolata. Con esperienza tiene salde le redini della difesa spesso anticipando le intenzioni degli avversari; quando si crea l’occasione, si fa vedere anche in avanti.

ROMAGNOLI 6
Inizia perdendo una sfida da centometrista con Politano, decisamente fuori tempo rispetto all’azzurro. Una prova altalenante la sua, colpevole di essere il marcatore di Dries Mertens in occasione della rete dei campani nel secondo tempo che rimette tutto in discussione. Sufficiente.

HERNANDEZ 7
Napoli gli porta bene: a luglio aveva segnato, questa volta ha servito l’assist dell’1-0 a Ibra. È una freccia nel fianco della difesa di Gattuso. Da una sua incursione nasce un tiro di Calhanoglu nel primo tempo, poi la magia che Ibra infila in porta con un gran colpo di classe. Si sacrifica e aiuta i compagni in fase difensiva. Al 78’ toglie le castagne dal fuoco in area di rigore.

BENNACER 6,5
Inizia meno incisivo del solito, poi prende ritmo e alza anche il livello dell’attenzione. Macina una quantità importante di palloni e illumina l’azione del definitivo 3-1. Troppo prezioso.

KESSIE 6,5
Un paio di aperture perfette e la prima su Saelemaekers strappa applausi, poi tanto lavoro sporco in fase difensiva. Dove serve KK si fa vedere. L’arbitro lo ferma in posizione interessante nel primo tempo per un fallo inesistente su Fabian Ruiz. Stravince il duello alla distanza con l’ex compagno di squadra Bakayoko.

SAELEMAEKERS 6
A inizio partita ha sui piedi due occasioni d’oro ma non riesce a sfruttarle come dovrebbe, la prima dopo tre minuti dal fischio d’inizio servito da Ibrahimovic, dieci minuti più tardi su lancio di Kessie. Lascia il campo nella ripresa a Castillejo.
(Dal 73′ CASTILLEJO 6: un cartellino giallo e un tiro indirizzato verso Meret che per poco non gonfia la rete)

CALHANOGLU 6,5
Non finisce sul tabellino con gol o assist ma poco importa: partita pulita la sua. Scalda i guantoni di Meret dopo dieci giri di orologio su una conclusione da fuori supportato da Saelemaeker. Al 35′ batte un corner, il Napoli scappa in contropiede e lui si fa tutto il campo per disinnescare l’azione dei padroni di casa. Nella ripresa entra nell’azione del 2-0, servendo in profondità Rebic autore dell’assist a Ibra.
(dal 90′ KRUNIC: S.V.)

REBIC 7
Potrebbe segnare ma colpisce male all’8′ su passaggio di Zlatan. L’intesa con Ibra si vede fin da subito. Determinante davanti alla porta su conclusione di Bakayoko al 28′, nel secondo tempo indirizza sul ginocchio di Ibrahimovic un passaggio che a rivederlo è tutto un capolavoro: dosaggio perfetto che vale quasi quanto un gol. Commette fallo su Politano e si prende meritatamente il cartellino giallo.
(Dal HAUGE 6,5: pochi minuti in campo e un gol che ricorderà a lungo. Con il primo sigillo in Serie A chiude a doppia mandata la partita mandando in cassaforte tre punti che tra qualche settimana potranno significare molto)

Il migliore

IBRAHIMOVIC 8
Con una doppietta replica a Cristiano Ronaldo che nel weekend l’aveva raggiunto al primo posto nella classifica dei marcatori della Serie A. Un Ibra monumentale: il primo gol, di testa e in anticipo su Koulibaly, con palla all’angolino, è per tempistiche e abilità atletiche da manuale del calcio. Al 55′ il raddoppio, questa volta con il ginocchio. È sempre al posto giusto nel momento giusto. Esce per un fastidio muscolare al 79′ sostituito dal giovane Colombo).
(Dal 79′ COLOMBO 6: accarezza la gioia del gol, al San Paolo sarebbe stato un sogno)

BONERA/PIOLI 7
È un Milan da scudetto ed è inutile nascondersi. Dopo l’Inter anche il Napoli si arrende allo strapotere di Ibrahimovic e compagni. È un Milan coeso in campo e fuori dal rettangolo verde, dedito al lavoro e anche sportivamente esemplare (modello di fair play). Un Milan dai meccanismi semplici, ripetitivi ma ben eseguiti. Un Milan anche spettacolare. Il merito – lo ripetiamo – è di Stefano Pioli e di tutti i suoi collaboratori.

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