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Analisi

Erasmus Milan: come sono andati gli ultimi tre allenatori stranieri?

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Le voci di mercato che vedono protagonisti Rangnick e Nagelsmann si fanno sempre più insistenti. Qualora raggiungesse Milanello, il tecnico del Lipsia diventerebbe il quarto allenatore straniero dell’ultimo decennio. Ecco chi sarebbero i suoi predecessori e qual è stato il loro trascorso in rossonero.

Erasmus Milan, gli ultimi tre allenatori stranieri. Le voci di una rivoluzione totale si rincorrono da tempo. O meglio, a tempo di record. L’A.D. Ivan Gazidis sarebbe pronto a salutare Pioli e tutto lo staff tecnico-dirigenziale pur di assecondare le volontà imposte da Elliot. Il progetto giovani è un obiettivo concreto e reale, talmente ossessivo da dover richiedere un cambiamento radicale. Il profilo di Ralf Rangnick è all’ordine del giorno ma un nome nuovo avanza. Stiamo parlando di Julian Nagelsmann, l’allenatore tedesco del Lipsia. L’idea dell’attuale proprietà sarebbe quella di affidare la direzione tecnica e sportiva a Rangnick e lasciare a Nagelsmann il lavoro “sul campo”. Attendendo nuovi aggiornamenti e sviluppi riguardo la vicenda, concentriamoci sugli ultimi tre allenatori stranieri che hanno guidato il Milan dal 2009 ad oggi.

Milan allenatori stranieri: Leonardo e il 4-2 fantasia

Il tecnico brasiliano subentra ad Ancelotti nell’estate del 2009 e guida un Milan ricco di stelle e grandi campioni. Senza un’importante campagna acquisti alle spalle e dopo aver salutato Maldini prima e Kakà poi, Leo compie un vero e proprio miracolo. Lotta per lo scudetto per larghi tratti della stagione e incanta San Siro grazie alle magie di un Ronaldinho rigenerato e alla bellezza del suo 4-2 fantasia. Sarà terzo posto e qualificazione diretta in Champions League. Pesano le due sconfitte contro Inter (che poi realizzerà il triplete) e Manchester United, entrambe per 4-0. Dopo un’annata ricca di gol, spettacolo ed emozioni, Leonardo si dimetterà dal ruolo di responsabile tecnico della prima squadra per un forte contrasto con Silvio Berlusconi. San Siro si schiera dalla parte del brasiliano, che saluta commosso.

Milan allenatori stranieri: Clarence Seedorf e l’esclusione dalle coppe

L’olandese viene chiamato a sostituire Allegri nel gennaio del 2014 dopo la sconfitta di Reggio Emilia contro il Sassuolo, famosa per i quattro gol di Domenico Berardi. L’ex numero 10 parte bene ma non risolve i numerosi problemi che affliggono il Club di Berlusconi. Con l’aiuto di un ottimo Adel Taarabt, la squadra rossonera recupera terreno in campionato e lotta per l’Europa League. Ma non basta. Per la prima volta dal 1999 il Milan è fuori da qualsiasi competizione internazionale. Anche l’ultima partita in Champions League è da incubo. I ragazzi di Seedorf vengono battuti 4-1 dall’Atletico Madrid del Cholo Simeone e salutano la competizione anticipatamente. Dopo varie polemiche, sul piano sportivo e non, l’allenatore olandese viene esonerato. Il Milan chiude al settimo posto una stagione “no”.

Milan allenatori stranieri: Sinisa Mihajlovic e l’ultima gioia nel derby

L’allenatore serbo, oggi alla guida del Bologna, viene presentato nel luglio del 2015. È rivoluzione. In attacco l’addio di Stephan El Shaarawy fa rumore e alla coppia Bacca-Luiz Adriano viene affidato il compito di riportare in alto il Milan a suon di gol. Dopo un inizio incerto, i ragazzi di Miha recuperano terreno e battono l’Inter per 3-0 nel derby di ritorno del gennaio 2016 (l’ultimo vinto dai rossoneri in campionato) grazie alle reti di Alex, Bacca e Niang. Il 4-4-2 disegnato da Sinisa però non convince Berlusconi che, dopo la sconfitta interna contro la Juventus dell’ex Allegri, esonera il tecnico sostituendolo con Christian Brocchi. Al termine della stagione i rossoneri vengono esclusi, per il terzo anno consecutivo, da ogni manifestazione internazionale chiudendo il proprio cammino in Serie A al settimo posto. In finale di Coppa Italia il Milan perde ancora una volta contro la Juve.

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