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Crotone-Milan, le pagelle rossonere: bene Diaz, Kessie impressionante, sufficienza per Tonali

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L’analisi dei singoli e i voti dopo la vittoria contro il Crotone.

DONNARUMMA 6
Mai impegnato, mai in difficoltà. È attento sul finale del primo tempo aiutato da Kjaer, poi mette i pugni su Pereira nella ripresa. Sempre pronto negli anticipi.

CALABRIA 6,5
Pulito negli interventi, presente in entrambe le fasi, dialoga bene con i compagni sulla fascia e si fa vedere anche in area. Conferma importante.

KJAER 6,5
Dietro non sbaglia nulla, quando il Crotone tenta timidamente di affondare il colpo c’è e si fa sentire. Al 20′ colpisce la traversa e devia di testa su tentativo di Molina a ridosso dell’intervallo.

GABBIA 6,5
Sufficienza piena oggi per Matteo. Dopo la prova convincente di giovedì manda in archivio un’altra buona prestazione. Prova a imitare il compagno di reparto (Kjaer) di testa in attacco, ben appostato su punizione di Calhanoglu.

HERNANDEZ 6,5
Dal suo lato il Crotone cerca spiragli e a tratti li trova, inizia un po’ impreciso nei passaggi poi migliora e sfodera un lancio millimetrico che Rebic gestisce alla grande, conquistando il calcio di rigore per lo zero a uno. Ammonito per fallo su Messias.

KESSIE 7
A centrocampo domina con agilità. Si sente importante e questo lo aiuta a gestire i momenti più delicati. È un diesel. Lotta in difesa e perde un solo contrasto con Messias al 21′. Realizza il rigore del vantaggio con freddezza da manuale.

TONALI 6
Fa il compitino senza mai eccellere. Cerca il dialogo con Diaz e prova a innescare Calhanoglu. Interessante discesa nella ripresa, sporcata solo da un passaggio di poco impreciso per Hakan. Ha bisogno di altri minuti per integrarsi al meglio nel sistema di Pioli. Lascia il posto a Bennacer.

BENNACER 6
Fondamentale a fine match quando va a guidare i tempi del pressing alto.

SAELEMAEKERS 6
Buona intesa con Calabria, entra nell’azione dello 0-2 supportando la discesa di Calhanoglu proiettato in area. Duella con Molina e ne esce quasi sempre vincitore.

CASTILLEJO 6
Tanto possesso palla per Samu ma nulla più.

CALHANOGLU 6,5
Passa tutto da Hakan. Appena gli arriva la palla al limite o in area prova la conclusione. È la sua miglior stagione in carriera, è in fiducia e lo trasmette ai compagni. Gli manca la rete dopo la doppietta di giovedì ma è solo un dettaglio. Lascia il posto a Krunic.

KRUNIC S.V.
Un tiro, deviato, che si stampa sulla traversa.

DIAZ 7
In formazione a destra, parte sull’out opposto e offre una prova di qualità e continuità. Scivola in area all’8, ci riprova al 14′ e trova il gol dopo dieci minuti nella ripresa. È l’ottavo spagnolo della storia a siglare un gol con la maglia del Milan. Se il buongiorno si vede dal mattino sarà per lui (e per noi) una gran bella stagione.

LEAO S.V.
Accarezza l’emozione del gol poi si prende un giallo che poteva evitare.

REBIC 6,5
Da prima punta non è lo stesso Rebic. Salta su un calcio d’angolo dopo 14 minuti di gioco, perde tempo al 28′ quando poteva provare subito la conclusione da posizione interessante e a un amen dall’intervallo Cordaz lo anticipa e gli nega la gioia della rete. Si inventa poi una giocata d’alto livello su passaggio di Hernandez e conquista il rigore realizzato da Kessie. Nella ripresa esce per una lussazione al gomito.

COLOMBO 6
Personalità da campione nel corpo di un ragazzino (per così dire).

PIOLI 6,5
Si è davvero squadra quando si riesce a sopperire con prestazioni convincenti all’assenza del proprio uomo al comando (Ibra). Il Milan di qualche stagione fa sarebbe affondato, quello di Pioli tiene bene la barra a dritta. Tutto merito suo.

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