Il Milan è di Sergio Conceição che può diventare come nella famosa canzone di Renzo Arbore: meravigliao. Il suo metodo da duro funziona…
Non si può dire che in Casa Milan non ci sia stata una rivoluzione. Per quanto fulminea, per certi versi inaspettata, è comunque arrivata.
La formula Conceição sembra aver avuto la meglio su una dirigenza rossonera che aveva bisogno di uno scossone per riportare gli equilibri in uno spogliatoio evidentemente slegato e poco risoluto sul campo.
Ed ecco arrivare un calciomercato last minute con acquisti e prestiti fino a qualche ora prima insperati e cessioni che sembravano pura fantasia.
Un Milan a trazione portoghese si potrebbe pensare con l’accoppiata “vincente” (si vedrà) Rafael Leao e João Félix davanti. Eppure a prescindere da nazionalità e paesi d’origine quello che contava davvero era ritrovare uno spirito di squadra perduto.
Milan, Sergio Conceiçao ha rimesso a posto la macchina rossonera
Milan, Sergio Conceição Meravigliao: chi l’ha dura la vince?
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In una sfida di Coppa Italia con la Roma, che poteva significare tutto per il futuro dello stesso Sergio Conceição, il Milan ha dato prova di reazione e di gioco (non senza qualche scivolone evitabile).
Frutto del cuore e del fervore portoghese dell’ex allenatore del Porto? Può essere. Quel che è certo però è che i nuovi ingressi hanno giovato. Dalla coppia difensiva inglese Fikayo Tomori e Kyle Walker (un muro necessario dietro) ad un centrocampo ritrovato (doppio assist di Theo) che ora può contare su una spinta a trazione anteriore con i nuovi innesti Gimenez, Felix e i “veterani” Leao e Pulisic.
È presto per fare pronostici e urlare “lo avevamo detto!”. Appare però evidente che nel nuovo disegno del Milan il lavoro di Conceição si sta facendo sentire. Un’opera di scalpello e pazienza che fa ben sperare. La doppietta di Tammy Abraham ne è una prova reale.