Il francese ex Lione Pierre Kalulu, oggi punto fermo della difesa del Milan campione d’Italia, si racconta in un’intervista al quotidiano Repubblica. Sull’ottavo di Champions è molto fiducioso: «Al 98% – dice – passiamo noi».
Il difensore del Milan Pierre Kalulu protagonista oggi sulle colonne di Repubblica. L’intervista al francese spazia su più fronti, si parla intanto di Champions League e dell’impegno del Milan contro il Tottenham in programma la prossima settimana: «Percentuale? Qualificazione in Champions con il Milan al 98%. Sarà difficile in casa del Tottenham, ma è un torneo che appartiene all’identità del Milan. Come inciderà la difesa a tre? Io non sono cresciuto in Italia, parlerei di gioco moderno, offensivo, di molta corsa, di intensità nei duelli: 20 minuti di Champions sono più intensi».
Kalulu spiega poi le differenze tra affrontare squadre del campionato di Serie A e avversarie della Premier League inglese: «Contro le squadre della Premier ti senti allo stesso livello ma il ritmo deve essere più alto, è tutto più veloce, cambia il tempo effettivo e sul campo lo senti. Quanto ai soldi, aiutano, ma non è il prezzo che fa il talento. Quello italiano un calcio più tattico? Dipende da chi affronti, però è vero che gli allenatori fanno più attenzione alla fase difensiva. In Francia si difende più in blocco, qui più individualmente, uno contro uno, il che a volte è più un rischio. Però partite contro Napoli e Inter sono sempre le più europee».
Milan, Kalulu e la videochiamata di Maldini e Massara. L’intervista
LEGGI ANCHE Milan, Florenzi e l’infortunio: «Volevo mollare tutto»
Pierre è arrivato in sordina a Milanello nell’agosto del 2020 all’età di soli vent’anni, in quasi tre stagioni è diventato un punto fermo della difesa di Pioli: «Ero in seconda squadra al Lione, Maldini e Massara in videochiamata mi dissero cose entusiastiche sul mio modo di giocare: poteva dirmele solo chi mi aveva osservato a lungo. Questo mi ha lusingato. Per quanto facessi finta di niente, era molto bello: mi dissero che il Milan mi avrebbe aspettato 2 mesi, 6 mesi, 1 anno, 1 anno e mezzo. Sono orgoglioso di essermi dimostrato più forte di quanto la gente pensasse».




